18 ottobre 2017

C'era una volta un re di pezze e scampoli

Comunicato stampa sulla puntata n. 4 di Oniricon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Prosegue a Capua il decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie", a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con Capuanova e Pro Loco. Le puntate nn. 1, 2 e 3 sono state dedicate rispettivamente alla filosofia, alla poesia, alla fiaba; e sarà in parte un laboratorio di teatro della fiaba la puntata n. 4, "Le armi di Armageddon", che si terrà domenica 22 ottobre alle ore 18.30 come sempre a ingresso gratuito – a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10).

A metà puntata infatti Marco Palasciano, lasciando i panni del mattatore-maieuta per quelli del regista, allestirà sul palcoscenico una recita da improvvisare su un canovaccio fiabesco, elaborato a partire dai 37 elementi proposti dal pubblico durante la puntata precedente. Tutte le persone presenti potranno, se vorranno, partecipare come attori, scenografi, costumisti o musicanti (si consiglia di portarsi da casa corone e altri copricapi, parrucche, mantelli, flauti, chitarre e quant'altro di utile alla messinscena). Il resto dell'incontro, traendo spunto dalla violenza catartica insita nelle fiabe, consisterà in una lezione-spettacolo che avrà per temi la guerra e annessi crimini, la follia criminale, la hybris, l'Apocalisse e la Bestia sul fondo della psiche umana; ma anche il «lato positivo di Eris» secondo Esiodo, dalle arti marziali alla conquista di Marte, per infine sfumare Eris in Eros – tema fra i principali della successiva puntata – e intravedere, al di là del teatrino sublunare, la «recondita armonia» del mondo.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in "Oniricon" in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguito le puntate precedenti. Per il programma completo del festival-laboratorio, e gli annunci e resoconti di tutte le puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

17 ottobre 2017

Sette fratelli ha Cianna, Giuseppe undici

Domenica 15 ottobre si è tenuta in Capua, a Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 20 partecipanti e per la durata di circa due ore, Dall'antica Rachele al moderno racconto fiabesco, la puntata n. 3 di Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie, decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 4 (vedi qui) si terrà – sempre gratis – domenica 22 ottobre alle ore 18.30 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), e si intitolerà Le armi di Armageddon.

Mappa concettuale di Le Armi di Armageddon,
da cui Palasciano ricaverà il testo per la lezione.

La puntata n. 3, intanto, è consistita in una lezione-spettacolo inclusiva, fra l'altro, di cinque momenti di partecipazione attiva da parte del pubblico:

● un momento di «abbraccioterapia»;
● un'intervista collettiva sui sogni notturni, più o meno recenti, fatti da ciascuno;
● un quiz a premi;
● un gioco teatrale d'epoca barocca, La fata (un giudice valuta se la richiesta d'una grazia fatata, da parte d'un pellegrino, è lecita; in tal caso la fata vi acconsente);
● un brainstorming durante il quale si sono raccolti 37 elementi utili alla stesura del canovaccio d'una fiaba, che sarà messa in scena come improvvisazione teatrale la prossima settimana.

Argomenti trattati durante la lezione-spettacolo:

Cenni storici sull'oniromanzia (per un approfondimento sul tema dei sogni dal punto di vista scientifico, invece, si rimanda alla puntata n. 6). La leggenda di santa Lucia. Il racconto di Virgilio su Beatrice nel canto II dell'Inferno di Dante. L'«antica Rachele». La presenza di motivi fiabeschi nella Bibbia (vedi Hermann Gunkel, La fiaba nell’Antico Testamento). Lettura e scrittura di fiabe come strumento di autoanalisi (vedi Gino Aldi, Educare con le fiabe). L'intrattenimento nelle corti barocche; le dominanti dell'epoca; le fonti e le tecniche utilizzate da Giambattista Basile per la stesura di Lo cunto de li cunti (vedi Michele Rak, Logica della fiaba). La violenza nelle fiabe e la sua funzione catartica. Il politicamente corretto, o meglio «coproliticamente corretto», nella cinematografia fiabesca d'oggidì.

Letture (teatralissime) di Marco Palasciano:

● parte del canto II dell'Inferno (versi 49-126);
● una riduzione delle storie di Giacobbe e di Giuseppe nel Genesi biblico (dai capitoli 27-45);
● una riduzione di I sette colombelli, fiaba VIII della giornata IV di Lo cunto de li cunti (qui l'intero librone in lingua originale).

I 37 elementi fiabeschi proposti dalle persone partecipanti all'evento.

10 ottobre 2017

Tra la Bibbia e la fiaba, il teatro e il sogno

Comunicato stampa sulla puntata n. 3 di Oniricon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Giunge al terzo dei suoi dieci appuntamenti il decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie", a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con l'associazione Capuanova e con la Pro Loco di Capua. Le puntate n. 1 e n. 2 sono state dedicate rispettivamente alla filosofia e alla poesia; sarà invece una sorta di laboratorio di narrativa, col consueto contorno di giochi teatrali, la puntata n. 3, "Dall'antica Rachele al moderno racconto fiabesco", che si terrà domenica 15 ottobre alle ore 18.30 come sempre a ingresso gratuito – nella sede della Pro Loco, Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6).

Marco Palasciano inizierà declamando il canto II dell'Inferno di Dante (al 55%) per poi avventurarsi tra la Bibbia e la fiaba, da Basile alle edulcorazioni duemilesche del «coproliticamente corretto», traendo intanto dalla storia di Giuseppe – divenuto, dopo aver patito come schiavo, l'interprete dei sogni del faraone – lo spunto per trattare di interpretazione dei sogni, sia sul piano scientifico sia sul clavicembalo magico; e il pubblico stesso potrà contribuire narrando le proprie più significative esperienze oniriche e oniromantiche, purché non onocefaliche, oltre a dilettarsi nella costruzione di una fiaba collettiva da mettere anche in scena a conclusione dell'incontro.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in "Oniricon" in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il loro schema tematico è stato generato da un gioco nascosto che sarà rivelato nel corso della decima, ma nel frattempo si può tentare di indovinare (sottoponendo la propria soluzione privatamente all'Accademia per permettere a tutti, fino alla fine, di cimentarsi). Per il programma completo del festival-laboratorio, e gli annunci e resoconti di tutte le puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

L'alta poesia di cinque libri d'oro

Il ciclo lirico onofriano. In vita del poeta furono editi solo i primi due volumi.

Domenica 8 ottobre si è tenuta in Capua, a Palazzo Fazio, alla presenza di 14 partecipanti (senza contare l'ospite d'onore: il coccodrillo Arturo) e per la durata di circa un'ora e tre quarti, Onofri nel paese degli onocefali (cioè degli uomini dalla testa d'asino), la puntata n. 2 di Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie, decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 3 (vedi qui) si terrà – sempre gratis – domenica 15 ottobre alle ore 18.30 a Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), e si intitolerà Dall'antica Rachele al moderno racconto fiabesco.

La puntata n. 2, intanto, è consistita in una lezione-spettacolo dedicata al poeta Arturo Onofri (1885-1928), preceduta da un gioco a quiz – con tanto di premio finale – e seguita da un gioco di improvvisazione teatrale, Il coccodrillo dell'inconscio (Roma, 1924: a un cenacolo poetico-filosofico si prende il tè discorrendo amabilmente; ma, ogni volta che l'animatore extradiegetico appoggia sulla spalla di un attore il coccodrillo di peluche, il personaggio interpretato dall'attore è preso da furore spirituale e dice cose strane, con scandalo degli astanti restanti).

Per una prima conoscenza di Onofri e del suo mondo, suggeriamo:
il breve articolo di Magda Vigilante La poesia creatrice e redentrice di Arturo Onofri;
un po' più lungo, di Tiziano Salari, L'anomalia poetica di Arturo Onofri;
lunghissimo, in quattro parti, Arturo Onofri di Stefano Eugenio Bona (1, 2, 3, 4).
Marco Palasciano nel corso della serata ha declamato – quale integralmente, quale parzialmente – dodici poesie di Onofri (non in quest'ordine):
Da Canti delle oasi
Per vivere, soltanto
Per confondersi con la natura

Da Terrestrità del sole
«Chi è questa improvvisa dea che appare?»
«Con la più cruda scarica di gelo»

Da Vincere il drago!
«La melodia di nuvole sospese»
«Le figure enigmatiche del sogno»
«Una voce inaudita addorme o stratta»

Da Suoni del Gral
«O portentosa Luce, dalla nube»

Da Aprirsi fiore
«La virtù consapevole del fuoco»
«Le forme dell'attesa taciturna»
«Senza la carità del tuo soccorso»

Da Simili a melodie rapprese in mondo
«Simili a melodie rapprese in mondo»
Di séguito l'elenco dei principali argomenti trattati nel corso della puntata, oltre la vita e l'opera di Onofri: il fiore azzurro di Novalis, gli archetipi della sposa celeste e del divino fanciullo, la simpatia universale degli stoici e dei neoplatonici, Rudolph Steiner e l'antroposofia, i vari tipi di asinità secondo Giordano Bruno, i Personaggi dalle lunghe orecchie di Camille Saint-Saëns quali emblema dei critici, il possibile rinnovo del connubio tra filosofia e poesia secondo María Zambrano.

Arturo Onofri.

9 ottobre 2017

Tredici ottobre: l'«Elegia» di Ventre

Locandina dell'imminente presentazione succivese di Elegia di Daniele Ventre (alla qual festa parteciperà anche il nostro Presidente, Marco Palasciano, il cui «intervento» però consisterà solo in una lettura di alcune poesie, visto che in questi giorni è straimpegnato per l'allestimento di Oniricon, nonché per la correzione delle bozze di La visione della floriselva, e non ce la fa a preparare nient'altro).

3 ottobre 2017

Volan gli asini, sì, ma come lemming

Comunicato stampa sulla puntata n. 2 di Oniricon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


È iniziato a Capua il decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie", a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con Capuanova e Pro Loco. La puntata n. 1, "Elea e l'elevazione dell'umana ragione", ha ruotato principalmente intorno alla meraviglia filosofica, tra fisica e metafisica, l'induismo e Parmenide, Leibniz e l'ucronia, ecc., non senza incursioni nella comicità (con, fra l'altro, un racconto di Mark Twain satireggiante la sicumera logico-deduttiva, "Il furto dell'elefante bianco", e un gioco di improvvisazione teatrale) e nella poesia.

E sarà la poesia il punto di partenza della puntata n. 2, che si terrà – come sempre a ingresso gratuito – domenica 8 ottobre alle ore 18.30, stavolta a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10). La nuova lezione-spettacolo di Marco Palasciano avrà per titolo "Onofri nel paese degli onocefali", con riferimento al poeta Arturo Onofri (1885-1928) – tutto proteso verso il sopra-gli-astri, appresso ad una sua qual sia Beatrice o Euridice o Alice nei meravigliosi barlumi della Verità Splendente – e, di contro, all'impoeticità delle teste d'asino che, da che mondo contemporaneo è mondo contemporaneo, coltivano con «insensata cura» – fuorilegge o legulei che siano, e in ozio od in negozio – i più «difettivi sillogismi» che ci facciano «in basso batter l'ali». Ospite d'onore il coccodrillo Arturo, mascotte dell'Accademia Palasciania.

Per il programma completo di "Oniricon", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.