27 novembre 2012

Laboratorio di teatro gratis

Comunicato stampa su Prospero contro Coppelius. Laboratorio teatrale, nona puntata di Euristicon. Vi preghiamo di copiarlo, incollarlo e pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.

Una scena dalla puntata analoga dell'anno scorso, Il mirino di Amleto.

Giunge alla lezione-spettacolo n. 9 il multievento a ingresso gratuito “Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia”, a cura dell’Accademia Palasciania in collaborazione con Cooperativa culturale Capuanova e Libreria Guida Capua: un viaggio straordinario in dodici puntate fra scienza, filosofia, gioco e poesia con per guida Marco Palasciano, che alterna le sue performance tra Palazzo Lanza e Palazzo Fazio. 

Alle ore 21.30 di lunedì 3 dicembre tocca a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), dove si terrà “Prospero contro Coppelius. Laboratorio teatrale” (puntata simmetrica rispetto alla n. 5, consistita in un laboratorio di scrittura). Tutti gli spettatori in cui nascerà la voglia di mettersi in gioco saranno coinvolti in appassionanti esperienze psicodrammatico-improvvisative – fra lanci di dado e slanci pianistici, piani diabolici e mimesi dianoica, mitopoiesi abbracciacosmo e abbraccioterapia, teratoi e altri toy – culminanti infine nella messinscena estemporanea della “Tempesta” di Shakespeare palascianizzata.

Per il calendario completo consultare palasciania.blogspot.com. Ricordiamo inoltre che, se avete libri da donare (purché non scolastici), potete recarli con voi in occasione di qualsiasi puntata di “Euristicon”, e saranno consegnati all’associazione VeraMente per la biblioteca pubblica che sta allestendo.

Giovedì ci si aggiorna; e lunedì...

Giovedì 29 novembre ore 19.00
Accademia Palasciania
in collaborazione con Libreria Guida Capua
presenta

DIalogo informale n. 1 su «Euristicon»

con Marco Palasciano

È in corso a Capua, tra Palazzo Lanza e Palazzo Fazio, il nuovo ciclo di lezioni-spettacolo a ingresso gratuito dell’Accademia Palasciania, Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia. Un viaggio straordinario tra scienza, filosofia, arte e gioco con per guida Marco Palasciano, che intanto – per chi desiderasse dialogare con lui – si farà trovare giovedì 29 novembre alle ore 19.00 a Palazzo Lanza (corso Gran Priorato di Malta 25), sul divano della libreria Guida Capua, dove potrete chiedergli lumi ad approfondimento delle otto lezioni-spettacolo già tenute, ad anticipazione della successiva, a inquadramento del programma complessivo ecc.

Una scena dalla puntata analoga
dell'anno scorso, Il mirino di Amleto.
Quanto invece alla lezione-spettacolo n. 9, si intitolerà Prospero contro il professor Coppelius. Laboratorio teatrale e si terrà lunedì 3 dicembre alle ore 21.30 non a Palazzo Lanza ma a Palazzo Fazio (via Seminario 10), sul cui palco tutti gli spettatori in cui nascerà la voglia di mettersi in gioco saranno coinvolti in appassionanti esperienze psicodrammatico-improvvisative – fra lanci di dado e slanci pianistici, piani diabolici e mimesi dianoica, mitopoiesi abbracciacosmo e abbraccioterapia, teratoi e altri toy – culminanti infine nella messinscena estemporanea della Tempesta di Shakespeare palascianizzata.

Attenzione: per evitare che, intanto, giovedì Palasciano venga a vuoto in libreria, cortesemente vi chiediamo di inviargli un messaggio per avvisarlo della vostra presenza all’incontro di aggiornamento, tramite e-mail o facebook. In assenza di “prenotazioni”, infatti, se ne resterà a casa ad almanaccare fra i suoi libroni. Ma basterà anche la presenza d’un solo interlocutore, se confermata, a fargli prender cappello e bastone e trascinarsi fino a Palazzo Lanza. Altrimenti, ci si vedrà direttamente lunedì a Palazzo Fazio.

Per il calendario completo di Euristicon vedi qui.

Ingresso gratuito

25 novembre 2012

La veste data dalla mente all'anima

Molti non sono bravi a psicoanalizzare
le persone... ;) ma se anagrammiamo
“la psicoanalisi”, che cosa otteniamo?
“il Palasciano sì”.

Si è tenuta a Palazzo Lanza il 25 novembre dinanzi a sedici spettatori, per la durata record di circa tre ore, la lezione-spettacolo Il mosaico di Psiche. Ricognizione e ricostruzione dell'umano, n. 8 del corso di filosofia palascianiana Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia.

La lezione – arricchita, quanto a giochi, da una variante di Lupus in tabula ispirata al romanzo di fantascienza L'incubo dei Syn di Raymond F. Jones (vincitore Edoardo S.), oltreché dal solito quiz a premi (vincitrice Milena G.; premio: un temperamatite, «visto che parliamo spesso di temperatura di colore, del Clavicembalo ben temperato e dei quattro temperamenti») – ha trattato dei seguenti argomenti:

Isomorfismo e linguaggio
Isomorfismo tra genoma e soma. Isomorfismo tra forme viventi. Il numero delle zampe dei serpenti è due per zero. La medicina è statistica. Isomorfismo linguistico e traduzione. Scomposizione in morfemi di una frase tradotta in lingue diverse, e loro intabellamento a evidenziarne quanto vi è di isomorfico. Come inventare lingue artificiali.

La mente è come un computer, ma l'anima non è riducibile alla mente
Un diagramma di flusso.
Il linguaggio logico-computazionale applicato all'analisi psicologico-comportamentale: esempi di algoritmi (dalla iperphilopoda regina al combattimento di Tancredi e Clorinda). Soggetto esperiente. Presenza reale e virtuale. Stati emotivi complementari sommabili algebricamente e non sommabili. Maturazione dell'individuo ed evoluzione del suo software mentale. Interpretazione dei deficit cognitivi come mancanza di specifiche linee di programma o intere subroutines. Psicoterapia come debugging. Lesioni cerebrali e resilienza olografica. Falsità dell'idea che l'uomo userebbe solo una minima parte delle sue potenzialità cerebrali. Possibile spiegazione scientifica delle premonizioni e di fenomeni analoghi. Descrittivo e normativo. Clinamen ovvero libero arbitrio. Errata interpretazione dei dati delle neuroscienze da parte del materialista fanatico.

Rifrazione della luce
attraverso un prisma.
Una definizione di psiche
Psicologia, psichiatria e psicoterapie sono relative non all'anima ma alla mente e dovrebbero perciò più correttamente definirsi noologia, nooiatria e nooterapie; ma per salvar capra e cavoli, ossia terminologia in uso e senso proprio, si può intendere la psiche come «la veste che la mente dà all'anima, rifrangendo la sua luce in un'iride». Analoga ridefinizione di soma: «la veste che il corpo dà all'anima» ovvero il corpo in vita ed espressione. La collezione di maschere psichiche di un individuo. La coscienza o, per meglio dire, l'anima (che può pure trovarsi in istato d'incoscienza) non emerge dal sistema neurale (analogia: quando sogni di essere un ragno, non è la tua coscienza a emergere dal corpo aracneo).

Mente, realtà e sogno
Simbolismo onirico. Differenza base fra universo materiale e sogno: il primo è organizzato intorno alla coerenza delle proprie leggi, il secondo si compone di frammenti incoerenti che la mente collega a comporre una storia. Tesi, da lasciar fra parentesi, che in realtà anche l'universo materiale sia una pura costruzione mentale. Horror vacui della mente e sua abilità nel completare schemi lacunosi (vedi per es. il punto cieco della rètina o i colori extraspettrali). I casi clinici riportati da Oliver Sacks in L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello (1985). Legame fra struttura e memoria. Cultura orale. Tesi dell'evoluzione demiurgica dell'universo come selezione di ciò che è armonioso e dunque più facile e piacevole da memorizzare, a scapito del caos.

Gioco, speranza e amore
Dal mondo delle pure anime l'anima disincarnata può osservare sé stessa incarnata nel mondo materiale. La speranza come ragion d'essere del mondo materiale e del Gioco dell'incarnazione. Come amare un mostro: la Bella, la Bestia e la lacrima di puro amore. Filia e parafilia: una questione di empatia (presente o assente) e di affetto per l'integrità altrui (sostituito nella parafilia con feticismo, reificazione e violenza). La filosofia nazarena e il sabotaggio della meccanica della vendetta. Amare l'universo anche se è imperfetto, amare la vita anche se c'è la morte. Il quinto dei Proverbi di Ungaretti.

La trasformata e l'antitrasformata
di Fourier.
Sensazioni, emozioni e sentimenti
Dai sensi ai qualia, ai segni, alle emozioni. Ormoni ed enzimi. Analogia fra timbro musicale e stato emotivo-sentimentale: gli armonici della psiche. Dai quattro temperamenti di Ippocrate alla ruota emozionale di Plutchik. Se riconosciamo l'amore è perché siano capaci di amore, idem l'odio ecc., ovvero «abbiamo dentro di noi angeli e dèmoni». Banalità del male. Sommo bene come adesione al telos dell'armonia. Necessità di un contegno freddo davanti al male, in stile medico-chirurgico. Educazione e «seconda natura» aristotelica. Natura probabilistica del comportamento umano.

«Il mondo è bello perché è vario»
Isomorfismo amoroso. Omofobia e terapie pseudo-riparative di Nicolosi e simili. Le abitudini sessuali dei Marind-anim della Nuova Guinea: «La loro vita sessuale era esclusivamente omosessuale sia tra i maschi sia tra le femmine. L'unico accoppiamento eterosessuale, che avveniva una volta all'anno, serviva soltanto ad assicurare la discendenza» (Ernst Bornemann, Lexikon der Liebe, 1984).

Non tutta la follia è dentro il male, ma tutto il male è dentro la follia
Teseo uccide il Minotauro.
Differenza tra irrazionale (semicerchio sinistro della ruota assiologica palascianiana) e follia (connaturata al semicerchio inferiore, ma in grado di corrompere anche il semicerchio superiore). Fobie e manie. Carenza empatica e carenza sistemica. Apofenia e cecità ai segni. Errori cognitivi secondo Beck. Effetti collaterali dell'eccesso di potere. Psicopatologia del totalitarismo. «Le cose sono possibili o impossibili, lecite o illecite, dovute o facoltative; il folle, il malvagio, credono cose impossibili, e negano che il possibile sia possibile, e negano la giustizia e bellezza di cose sacrosante, e spacciano per sacre cose ingiuste, o non necessarie, e non vogliono fare ciò che è necessario per il bene del mondo». Capro espiatorio e sacrifici rituali in genere. Il mito di Teseo nel labirinto come fine dei sacrifici (benché vi si sacrifichi il Minotauro). La proiezione sull'altro del mostro che è in noi. I falsi mostri nell'Ombra junghiana. Come evitare sofferenze inutili e, all'estremo, stragi familiari: rigettare ogni compromesso libidico-affettivo e relative finzioni. Desideri autentici e desideri alienati. Ciò che, se realizzato, sarebbe male, non lo è se resta pura fantasia. Tolleranza dell'errore.

Filosofia in e out
Stephen Toulmin: recuperare la saggezza del Rinascimento; necessità di una filosofia che si preoccupi dei problemi pratici della vita umana. Alto e basso nella Commedia dantesca. La buona filosofia ogni tanto si fa anche una bella risata. Miseria della filosofia postmoderna e sua caricatura: The Postmodernism Generator (a ogni ricaricarsi della pagina si avrà un diverso testo generato automaticamente da un software).

Il sofà su cui Freud psicoanalizzava i suoi pazienti.
La cura della psiche
Se a guarire non bastano né filosofia, né diaristica, né arte, né riso, né affetti, non resta che ricorrere a psicologia, psichiatria, psicoterapie. Validità o meno delle varie terapie nella casistica generale e nel caso singolo. Ciarlatani ed effetto alone. Teorie strampalate (che gli extraterrestri rapiscano regolarmente esseri umani e li sottopongano a esperimenti, che si possa essere invasati da spiriti ultraterreni, che il mondo sia pieno di poteri magici ecc.), tecniche semplicistiche e altre spie dell'invalidità delle «terapie folli». Utilità di tarocchi e astrologia come meri giochi maieutici.

Epilogo
Inutilità dell'intraprendere una cura se non si è realmente desiderosi di farlo. Il rispetto dell'altro secondo Albert Schweitzer: di coloro che amiamo non dobbiamo pretendere di conoscere tutto.


La lezione n. 9, Prospero contro il professor Coppelius. Laboratorio teatrale, si terrà lunedì 3 dicembre alle ore 21.30 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), gratis come sempre.

24 novembre 2012

Psicologia e altre meraviglie

Comunicato stampa su Il mosaico di Psiche. Ricognizione e ricostruzione dell'umano, ottava puntata di Euristicon. Vi preghiamo di copiarlo, incollarlo e pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Superato il collo di clessidra della settima lezione-spettacolo (dedicata alle questioni centrali sull’universo), giunge all’ottava il multievento a ingresso gratuito “Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia”, a cura dell’Accademia Palasciania in collaborazione con Libreria Guida Capua e Cooperativa culturale Capuanova: un viaggio straordinario in dodici puntate fra scienza, filosofia, gioco e poesia con per guida Marco Palasciano, che alterna le sue performance tra Palazzo Lanza e Palazzo Fazio. 

Alle ore 21.30 di domenica 25 novembre tocca a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), dove si terrà “Il mosaico di Psiche. Ricognizione e ricostruzione dell'umano”. Tema base: la nostra mente, le sue sfaccettature, le sue spaccature e le relative cure fra psicologia, psichiatria e psicoterapie, dalla psicoanalisi allo psicodramma. La puntata n. 8 ha infatti da essere speculare alla n. 6, che ha trattato degli intelletti sani e del loro slancio nella ricerca della verità. Si parlerà ora di inganni e autoinganni, sensi di colpa e sofferenze senza senso, sogni concentrici e realtà decentrate; ma anche di linguaggi e labirinti, armoniche e virtú, speranza e amore. 

Otto giorni dopo, lunedì 3 dicembre, toccherà a Palazzo Fazio (via Seminario 10) e alla lezione-spettacolo n. 9: “Prospero contro il professor Coppelius. Laboratorio teatrale”, simmetrica rispetto alla n. 5, consistita in un laboratorio di scrittura. 

Per il calendario completo consultare palasciania.blogspot.com. Ricordiamo inoltre che, se avete libri da donare (purché non scolastici), potete recarli con voi in occasione di qualsiasi puntata di “Euristicon”, e saranno consegnati all’associazione VeraMente per la biblioteca pubblica che sta allestendo.

23 novembre 2012

La puntata centrale di «Euristicon»

Si è tenuta a Palazzo Fazio lunedì 19 novembre dinanzi a undici spettatori, per la durata eccezionale di quasi tre ore, la lezione-spettacolo Il caleidoscopio di Maya. Ontologia, cosmologia, biologia, n. 7 del corso di filosofia palascianiana Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia.

La lezione-spettacolo – arricchita quanto a giochi dalla costruzione di un sociogramma di Moreno a fini abbraccioterapici, oltreché dal solito quiz a premi (vincitore Giampaolo B.; premio: una sfera, simbolo della speranza) – ha trattato dei seguenti argomenti:

Paul Karl Feyerabend.
Deontologia gnoseologica
Si deve tacere su ciò che non si conosce, se è conoscibile, ma se è inconoscibile (temi metafisici) si può parlarne, purché non si pretenda che la propria tesi sia recepita come una realtà assodata (abuso tipico del pensiero religioso). «Se una teoria scientifica non ti convince, siedi sulla riva del fiume e aspetta: prima o poi vedrai passare la sua confutazione». Scientismo e sua autocontraddittorietà. Errata interpretazione dei dati delle neuroscienze da parte del materialista fanatico. Possibilità di più teorie a partire da un medesimo insieme di dati. Feyerabend (Contro il metodo, 1975): «Non c’è alcuna idea, per quanto antica e assurda, che non sia in grado di migliorare la nostra conoscenza».

Julian Barbour.
Vertigini ontologiche
Questione della causa dell'essere. Tesi della possibilità infinita. Questione della causa della possibilità infinita. Effetti senza causa. Questione di ciò che ne impedirebbe la manifestazione sintopico-sincronica totale; di contro, tesi della Platonia di Barbour (vedi video su La fine del tempo: I, II). Simmetria ideale della totalità degli enti possibili e suo paragone con la sfera di Runge e con la spirale degli armonici musicali. Tesi su come al principio (se vi è un principio) il puro essere semplicemente sia, senza necessità né volontà, e come al sustanziarsi della materia ben regolata esso assuma volontà e tenda alla complessità, quindi alla vita e alla sua evoluzione. Tesi contraria: l'essere è sempre stato tutto in uno.

La sfera dei colori di Philipp Otto Runge.
Leggi universali
Il principio causale (se non è un'illusione come nella tesi di Hume) non può essere valido in tutta la realtà, non essendoci nulla oltre il tutto. Tesi dell'isolamento dell'universo fisico nelle proprie leggi, impermeabilmente alla “magia” da cui avrebbe avuto origine. Impossibilità dell'errore nelle leggi fisiche. Possibilità dell'errore nelle meccaniche biologiche. Varietà delle cause delle mutazioni genetiche nelle forme viventi: errore casuale, volontà autopoietica inconscia della forma vivente stessa, volontà cosciente dello scienziato eugenetista. Perfettibilità del mondo. Competizione fra specie, fra individui, fra impulsi in uno stesso individuo. Tutto è determinato e al tempo stesso libero, se si consideri la realtà come una Platonia barbouriana e le anime come soggetti d'un percorso in essa. Dubbio sull'invarianza delle leggi fisiche nel tempo e conseguente paragone fra Big Bang e punto di ribaltamento dell'immagine riflessa in uno specchio sferico concavo, a rinverdimento della tesi dello stato stazionario.

Palasciano mitografo dendroanalitico
durante Il caleidoscopio di Maya.
Foto di Carolina Pragliola.
Universo o multiverso?
Una possibile dendroanalisi dell'universo: la categorizzazione degli oggetti fisici dal punto di vista umano. Trionfo dell'amore universale. Lo Sfero di Empedocle. Tesi del multiverso. Tesi degli infiniti maggiori e minori, ovvero di come il numero degli eventi dei singoli universi proceda più rapidamente del numero di creazioni di universi simili al nostro, dal che deriverebbe che ogni evento è unico e irripetibile.

Demiurgia: leggerezza e armonia
Nesso tra l'idea di struttura e l'idea di leggerezza (esempio: risulta pesante memorizzare la sequenza «Ca che del di di e la me mi mmin na nel no o per ra ra ri ri ri scu sel smar stra ta ta tro tta u va vai vi via zzo», ma risulta leggero memorizzare la sequenza «Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita», sebbene ambedue siano composte dalle stesse sillabe). Tesi demiurgica della legge della sensata leggerezza ovvero della storia coerente. Una possibile dendroanalisi della gamma degli infiniti enti possibili, ovvero un esempio di mitologia gnostica: enti caotici ed enti armonici, forme e spiriti, dormienti eterni e potenze, caogeni e demiurghi, demiurghi di potenza finita e demiurgo di potenza infinita (che cancellerebbe all'istante tutti gli enti caotici, tutti i caogeni e tutti gli universi caotici, e comporrebbe il migliore degli universi possibili).

Antiche maschere romane
da tragedia e commedia.
Trialismo anima-mente-corpo
Correzione del mind-body problem in soul-mind-body problem. L'anima è il soggetto, cosciente o incosciente che esso sia. Irriducibilità dell'anima tanto al corpo, che essa telecomanda o meglio extracomanda (come un avatar in un gioco di realtà virtuale), quanto alla mente. La mente è una mera sorta di tracciato inciso nel corpo, e l'anima la segue (virtualmente) come per es. una puntina segue il solco di un giradischi (ma con una certa dose di clinamen). Dilemma del DNA artificiale. Tesi della sufficienza della strutturazione organica al fine dell'instaurarsi della connessione tra un'anima e un corpo (ci sarebbe un'anima per ogni particella, atomo, molecola, cellula, organismo). Tesi dell'uguaglianza di tutte le anime dietro la maschera dei corpi e delle menti. Tesi solipsista. Argine al solipsismo: così come è incredibile che possa esistere anche una sola anima, eppure sicuramente esiste, è incredibile che ne possano esistere molte, ergo la loro molteplicità non è impossibile.

Varietà dei piani dimensionali della realtà
Tesi: ci sono almeno tre piani dimensionali della realtà (l'anima si troverebbe in tutti e tre nello stesso istante, così come sognando ci si trova sia dentro il sogno sia nel proprio letto):
● universo, ovvero mondo delle anime incarnate (è materiale, locale e temporale);

● mondo delle pure anime (è immateriale, alocale e temporale, ma il suo tempo è indipendente dal tempo dell'universo, sebbene i due tempi vengano a sovrapporsi quando è in corso il Gioco dell'incarnazione, dal punto di vista di una data anima in gioco);

● mondo del puro essere (è alocale e atemporale, a modo di Platonia barbouriana). 
(Questo schema ternario è il più semplice immaginabile, tuttavia i piani dimensionali intermedi fra universo e realtà ultima potrebbero essere anche più di tre, così come in geometria sono possibili figure anche a quattro, cinque o molte più dimensioni.) Il tempo dell'universo, dal punto di vista delle pure anime, è cristallizzato come per le anime incarnate lo è la successione dei fotogrammi in una pellicola cinematografica. Le anime sono eterne, essendo essere, il quale è eterno o non sarebbe affatto. L'atemporalità del mondo del puro essere consente la deroga al principio causale, garantendo così che l'essere sia. 

Giochi olimpici di Londra 2012:
il keniota Kemboi, vittorioso,
sollevato fra le braccia dal rivale
francese Mekhissi-Benabbad.
Dall'energia ontica all'energia simbolica
Infinita energia del puro essere. La realtà contingente si curva intorno al desiderio, ma soprattutto quello inconscio; dal che deriva l'inutilità della preghiera, probabilmente, salvo come tecnica rilassante. Daimoku. Energia morale prodotta da atti simbolici come l'abbraccio e il sorriso. La Liù pucciniana (vedi Turandot): «Perché un dì nella reggia mi hai sorriso». L'altro come specchio che consente all'essere di conoscere sé stesso («Non è che, se ami l’altro, è perché è te; è che, se ami te stesso, è perché tu sei l’altro»). L'amore come gioia che l'essere sia.

Intervallo
Durante l'intervallo non si è proiettato alcun video; tuttavia qui nel post ne linkiamo a uno, più audio che altro, atto a fornire dati su Liù e a separare le due parti della lezione, così che vi ben riposiate prima di leggere il resto:


Il teatro della mente
I qualia. Colori, suoni ecc. non sono presenti negli oggetti percepiti (né nel corpo che li percepisce) ma, insieme con le emozioni, sono latenti nell'anima, dove vengono suscitati dagli algoritmi della mente, che tramite i sensi del corpo acquisisce i segnali della realtà circostante (concreta o virtuale che sia) e li processa, tanto a livello percettivo (nei limiti della sensibilità soggettiva; per es. il cieco non percepisce i segnali luminosi) quanto interpretativo (interpretazione tanto fenomenologica quanto assiologica, nei limiti della cognitività soggettiva; per es. alcune menti autistiche non dispongono delle subroutines di decodifica delle espressioni facciali; es. simile: vedi agnosia). Tesi per cui ciascuna diversa emozione è come un'unica fonte di “luce” che si specchia identica in tutte le anime (variazione: non fonte ma filtro).

Il Gioco dell'incarnazione
Tesi a rovesciamento della prospettiva consueta delle neuroscienze: l'anima non emerge dal sistema neurale, ma vi si immerge come un onironauta in una vasca di deprivazione sensoriale. «Gli occhi sono paraocchi». Nel mondo delle pure anime non si necessita di organi di senso, e i qualia sono esperiti immediatamente, contemporaneamente e totalmente, candida coincidentia oppositorum. La fortuna attuale della tesi dell'universo come videogame non è da ascrivere a un presunto diffuso regresso emotivo all'età dei giochi (come opinano i misoneisti ludofobi), ma piuttosto al fatto che il progresso tecnico-scientifico fa emergere schemi profondi quale il ludus totale. Disagi dovuti ai limiti della materia e, tuttavia, considerazione che il gioco valga la pena. Necessità di non sapere con certezza che sia un gioco, per non guastarlo. Falsità di ogni presunta rivelazione divina e, conseguentemente, di ogni religione fondata su essa.

Il pugno proteso dal basso in alto (a
prescindere da se siamo comunisti o
no) ben simboleggia la volontà della
coscienza che, in nome dell'armonia
universale, sfida i limiti della
mera meccanica per destituire
la logica dell'alienazione.
L'evoluzione biologica
Entropia e sintropia. Destituzione di fondamento della teoria creazionistica, alla luce per es. del fenomeno dei trasposoni e di come il nostro genoma sia un mosaico contenente anche pezzi di genoma dei virus che contaminarono i primi mammiferi (fu così che i mammiferi acquistarono la placenta). Negazione, d'altro canto, del determinismo cieco. Tesi più plausibile: l'evoluzione delle forme viventi è diretta dall'intelligenza autopoietica inconscia delle forme stesse, in continua sperimentazione euristica e apprendimento crescente. Possibilità che la durata di una singola vita si estenda a migliaia di anni allorché il raggio d'azione della specie d'appartenenza non rimanga più limitato al solo pianeta d'origine. Nobiltà di intelletto e volontà, a superamento della mera meccanica naturale. Bellezza di ogni stadio evolutivo: non ha senso dolersi di essere forme intermedie, perché quel che conta è l'entelechia.

Il galata morente, copia marmorea
romana di una scultura bronzea
di Epigono del III sec. a.C.
Ubi est, mors, victoria tua?
Il timore della morte non va esorcizzato (con credenze religiose) ma superato. Progresso umano e relativo tesoro d’arte e di pensieri, formatosi nei secoli e che si spera continui per omnia sæcula a dare forma a un’alta idea. Fine dell'universo secondo la scienza attuale. Di contro: eternità dell'istante, osservato dalla giusta prospettiva. Analoga coincidenza di personale e universale. Le diverse tesi possibili a spiegazione del genio musicale innato: metempsicosi, memoria mundi, inconscio collettivo ecc. Consolazione utile nell'ipotesi che si viva una volta sola: le qualità spirituali della persona amata vivono anche in altre persone, e le differenze fisiche non sono che una maschera; dietro la molteplicità degli uomini si cela l'essenza dell'uomo, della vita, dell'essere; il che, inoltre, rende possibile l'amore universale.

Pollon che, nel finale dell'omonimo
manga, diventa dea della speranza.
La madre dell'universo: la speranza 
«Mi premerebbe intanto soccorrere quanti si considerano delle merde e vorrebbero suicidarsi per la vergogna di sé. Prima di tutto, sentirsi cosí è buon segno: significa che si è già sulla strada del cambiamento, che non si accetta piú l’errore in cui si stava prima tranquillamente, e che si è pronti a migliorare. Poi, se vi sentite frustrati perché non riuscite a migliorare, dovete prima di tutto liberarvi del senso di colpa. In ogni caso non siete merda, mai; al limite siete diamanti coperti di merda. Il corpo e la mente possono essere marci, ma non intaccano in nessun modo la purezza dell’anima». L'amore rende sopportabili tutte le imperfezioni e le tristezze dell'universo; deve perciò venire posto a fondamento dell'etica. La vita stessa non sarebbe mai iniziata, né l'universo stesso, se non per la certezza o almeno la speranza nel futuro instaurarsi dell'amore universale: «Ed è piú bello, io credo, se non è una certezza ma una speranza, essendo in ciò il bello di ogni gioco».


La lezione n. 8, Il mosaico di Psiche. Ricognizione e ricostruzione dell'umano, si terrà domenica 25 novembre alle ore 21.30 a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25), gratis come sempre.

17 novembre 2012

Lo spirto spinge, la materia maschera

Comunicato stampa su Il caleidoscopio di Maya. Ontologia, cosmologia, biologia, settima puntata di Euristicon. Vi preghiamo di copiarlo, incollarlo e pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Giunge alla lezione-spettacolo centrale il megaevento a ingresso gratuito “Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia”, a cura dell’Accademia Palasciania in collaborazione con Cooperativa culturale Capuanova e Libreria Guida Capua: un viaggio straordinario in dodici puntate fra scienza, filosofia, gioco e poesia con per guida Marco Palasciano, che alterna le sue performance tra Palazzo Lanza e Palazzo Fazio.

Alle ore 21.30 di lunedì 19 novembre tocca a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), dove si terrà “Il caleidoscopio di Maya. Ontologia, cosmologia, biologia”. Fra i suoi argomenti: senza metafisica non si cantano fisiche, inconoscibilità e splendore del mistero dell'essere, la simmetria del possibile, la questione cosmogonica, costanza o varianza delle leggi materiali, il mondo come tavola da gioco, gli occhi come paraocchi, illusorietà relativa dello spaziotempo, «Ubi est, mors, victoria tua?», trialismo anima/mente/corpo, vita ed evoluzione, l'infinita energia dell'assoluto si incarna nell'abbraccio e nel sorriso, la felicità potenziale alla base della realtà, spes/telos dell'amore universale.

Per il calendario completo consultare palasciania.blogspot.com. Ricordiamo inoltre che, se avete libri da donare (purché non scolastici), potete recarli con voi in occasione di qualsiasi puntata di “Euristicon”, e saranno consegnati all’associazione VeraMente per la biblioteca pubblica che sta allestendo.

16 novembre 2012

Se Leopardi è una Falsa Tartaruga

Si è tenuta a Palazzo Lanza domenica 11 novembre dinanzi a ben diciotto spettatori, durata circa un'ora e tre quarti, la lezione-spettacolo Alétheia nel paese delle meraviglie. Dall'ignorantia più o meno docta all'equazione della verità, n. 6 del corso di filosofia palascianiana Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia.

La lezione-spettacolo, arricchita da momenti di pastiche teatrale cui il titolo obbligava (qui il Brucaliffo cita Dante; lì la Falsa Tartaruga si fonde con Leopardi, guscio e gobba un tutt'uno...) e – quanto a giochi – da una riproposizione dell'esperimento di Asch del 1956 nonché dal solito quiz a premi (vincitore Emiliano D'A.), ha trattato dei seguenti argomenti:

Uno dei fogli per l'esperimento di Asch del 1956.

Verità contro opinione
Il concetto di alétheia. La ricerca della verità necessità di una mens sana. Differenza tra verità e opinione. Voltaire non ha mai detto «Non sono d’accordo con quel che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire»; e anche se l'avesse detto resterebbe una sciocchezza.

Ruota assiologica
palascianiana.
Semplicità contro semplificazione
Differenza tra semplicità e semplificazione. Raffinamento della definizione dei settori della Ruota assiologica palascianiana finora detti «Filosofia» e «Scienza». Filologia. Lectio difficilior. L'hapax «antomata» (sic) in Dante (Purg. X 128) e le versioni latine di Aristotele.

Fatti non foste a viver come bruchi
Tempo per pensare. L'«insensata cura de' mortali» (Par. XI 1). Basso e alto, automata e farfalle, meccanica e volontà. Le lenti impazzatrici di Coppola/Coppelius (E.T.A. Hoffmann, L'uomo della sabbia). L'esperimento del dottor Asch: l'appartenenza a un gruppo influenza la percezione. È necessario essere asociali? Il salto di civiltà dovuto all'integrazione degli autistici, nella preistoria, secondo Penny Spikins. Genii affetti dalla sindrome di Asperger.

Una parte dell'infinita spirale
degli armonici naturali.
La mappatura dell'infinito
Colori e suoni esistono soltanto nella mente. La sfera di Runge. La visione triconica. I colori extraspettrali. Il ciclo dell'ottava musicale. Nella spirale infinita degli armonici naturali ogni famiglia 2nx ha un preciso orientamento. ∞ non è un numero ma l'indicazione che infine non vi è un numero. Il temperamento di Werckweister. Le infinite sfumature del colore. La musica microtonale. La simpatia fra lo spirito umano e 2n∙3. Il 2 non è un numero primo speciale, un Übernummer, se non per la nostra fenomenologia della percezione dei suoni. La spirale infinita dei numeri può mapparsi in infiniti modi, ciascuno corrisponente a un sistema di famiglie xny. Destituzione di fondamento di ogni superstizione numerologica.

Alice tra la Falsa Tartaruga
e il Grifone.
Leopardi è intelligente ma non si applica
Matematica e morale. Il gioco dell'Amicarium. Non tutto ciò che ha senso è razionale (vedi amore), non tutto ciò che è razionale ha senso (vedi mercato). Vertigine della consapevolezza dell'impossibilità di una causa prima. Vertigine del mistero della possibilità dell'essere. Estasi razionale (la ragione gode, se è sana, dello scoprire d'avere dei limiti, e dell'intendere che oltre essi c'è sicuramente dell'altro, sebbene inconoscibile a essa). Piccolezza concettuale dell'Infinito di Leopardi (mera estensione spazio-temporale) al confronto delle vertigini suddette. Insensatezza del leopardiano «Tutto è nulla» (Zibaldone, 17 aprile 1826). Il finito fa parte dell'infinito. La qualità è indipendente dalla quantità. Rilassarsi è il primo passo nella ricerca della verità. Epitteto: «Incolpare gli altri dei propri mali è tipico di chi non ha educazione filosofica; chi l'ha intrapresa incolpa sé stesso; chi l'ha completata non incolpa né gli altri né sé stesso». La messa fra parentesi delle emozioni negative.

L'infinito nel finito
Lo spazio minimo della totalità categorica degli eventi assiologicamente significativi. La ricerca può partire da qualsiasi oggetto. La meraviglia contro l'abitudine. Miranda: «Com'è bello il genere umano!» (La tempesta, atto V, scena I). Mondo e mente. La coerenza delle leggi universali. La Oneness di Preparata. Ogni frammento di ologramma contiene l'intera immagine. Conoscere sé stessi è conoscere tutto. Specchi magici e neuroni specchio.

I ciechi e l'elefante.
L'equazione della verità
Dimensione fenomenologica e dimensione assiologica dell'equazione della verità. Le equazioni veritarie soggettive. La formula di metamorfosi delle funzioni continue per aggiunta di punti scoperta da Palasciano nel 1986 e le sue conseguenze sulla formazione del mostro, oops, del nostro. La docta ignorantia di Niccolò Cusano e la sua correzione tramite la sinergia epistemica, ovvero la sintesi dialettica di esprit de géométrie ed esprit de finesse. «Tutto fa brodo purché non sia veleno». Il possibile contributo alla ricerca della verità da parte degli autistici (poca empatia, molto sistema) e, all'opposto, delle persone con deficit cognitivi (poco sistema, molta empatia). Il mutuo sopperimento alle carenze psicofisiche. La comunione delle conoscenze. La parabola dei ciechi e dell'elefante (Udana, sutra VI, 4, 66-69). La sintesi additiva e sottrattiva delle equazioni veritarie soggettive. L'umiltà scientifica. Tutto è relativo tranne la verità. Il paradosso pirandelliano della signora Frola e del signor Ponza rimane confinato nella pura finzione.


La lezione n. 7, Il caleidoscopio di Maya. Ontologia, cosmologia, biologia, si terrà lunedì 19 novembre alle ore 21.45 spaccate, stavolta non a Palazzo Lanza bensì a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), ma sempre gratis.

12 novembre 2012

Nel mezzo del cammin del seminario

Accademia Palasciania
in collaborazione con Libreria Guida Capua
presenta

Dialogo informale n.0 su «Euristicon»

con Marco Palasciano

È in corso a Capua, tra Palazzo Lanza e Palazzo Fazio, il nuovo ciclo di lezioni-spettacolo a ingresso gratuito dell’Accademia Palasciania, Euristicon. Un viaggio straordinario tra scienza, filosofia, arte e gioco con per guida Marco Palasciano, che intanto – per chi desiderasse dialogare con lui – si farà trovare giovedì 15 novembre dalle ore 19.00 alle 20.00 a Palazzo Lanza, nel salottino della libreria Guida Capua, dove potrete chiedergli lumi ad approfondimento delle sei lezioni-spettacolo già tenute, ad anticipazione della successiva, a inquadramento del programma complessivo ecc.

Palasciano tra i libroni.
Attenzione: per evitare che questo giovedì egli venga a vuoto in libreria, cortesemente vi chiediamo di inviare a Palasciano un messaggio per avvisarlo della vostra presenza, tramite e-mail, o di contattarlo in facebook. In assenza di “prenotazioni”, infatti, se ne resterà a casa ad almanaccare fra i suoi libroni. Ma basterà anche la presenza d’un solo interlocutore, se confermata, a fargli prender cappello e bastone e trascinarsi fino a Palazzo Lanza.

Quanto invece alla lezione-spettacolo n. 7, avvisiamo che si terrà lunedì 19 novembre alle ore 21.30 a Palazzo Fazio (via Seminario 10) e si intitolerà Il caleidoscopio di Maya. Ontologia, cosmologia, biologia.

Per il calendario completo di Euristicon, vedi qui.

Ingresso gratuito

8 novembre 2012

Poesia e filosofia a Palazzo Lanza

Comunicato stampa su Alétheia nel paese delle meraviglie. Dall’ignorantia piú o meno docta all’equazione della verità, sesta puntata di Euristicon. Vi preghiamo di copiarlo, incollarlo e pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Continuano le lezioni-spettacolo gratuite di “Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia”, a cura dell’Accademia Palasciania in collaborazione con Libreria Guida Capua e Capuanova: un viaggio straordinario in dodici puntate fra scienza, filosofia, gioco e poesia con per guida Marco Palasciano, che alterna le sue performance tra Palazzo Lanza e Palazzo Fazio.

Alle ore 21.30 di domenica 11 novembre tocca nuovamente a Palazzo Lanza (corso Gran Priorato di Malta 25), dove si terrà “Alétheia nel paese delle meraviglie. Dall’ignorantia piú o meno docta all’equazione della verità”. Con il consueto approccio ludico e teatrale verranno trattati temi quali la gioia dell’infinito e delle piccole cose, l’unità del tutto, i limiti della ragion pura, il loro superamento nella sinergia epistemica, la comunione delle conoscenze, la spirale dei numeri come arena per la gara delle teorie, il trionfo della verità sull’opinione e l’unificazione di etica e matematica. 

Otto giorni dopo, lunedì 19 novembre, toccherà a Palazzo Fazio (via Seminario 10) e alla puntata centrale: “Il caleidoscopio di Maya. Ontologia, cosmologia, biologia”. Per il calendario completo consultare palasciania.blogspot.com

Ricordiamo inoltre che, se avete libri da donare (purché non scolastici), potete recarli con voi in occasione di qualsiasi puntata di “Euristicon”, e saranno consegnati all’associazione VeraMente per la biblioteca pubblica che sta allestendo.

6 novembre 2012

Ivi non entri chi non è geometra

Palasciano aborre il pensiero debole durante La regola del maestro di Borges.
Palazzo Lanza, Capua, 4 novembre 2012. Foto di Francesco Campanile.

Si è tenuta a Palazzo Lanza domenica 4 novembre con la partecipazione di diciannove spettatori-giocatori (nessuno capuano), durata poco meno di due ore, la lezione-spettacolo La regola del maestro di Borges. Laboratorio di scrittura, n. 5 del corso di filosofia palascianiana Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia.

Pragliola e Palasciano posano
col cimelio da lui a lei donato.
Foto di Andrea De Angelis.
Per l'occasione si è allestito un buffet includente fra l'altro delizia al limone, torta di cioccolato e cocco e torta di castagne, amaretti, cioccolato e panna. D'una tale agape è da ringraziare la gentilissima signorina Carolina Pragliola, non nuova a tali lodevoli iniziative, alla quale il nostro Presidente ha quindi porto un tangibile segno della riconoscenza sua e dell’Accademia tutta, simpatico cimelio colorato: il foglio di quaderno, posto sotto vetro, su cui qualche settimana fa egli tracciò il grafo dei campi tematici di Euristicon, risultato dal riordino dei 476 appunti base accumulatisi nei suoi quaderni nel corso dell'ultimo anno.

Il grafo originario dei campi tematici di Euristicon disegnato da Marco
Palasciano su un foglio di quaderno, ottobre 2012. Ecco trascritti i nomi
dei campi e nodi di tale rete concettuale, se v'interessa: Linguaggio, arte
e memoria
[Teatro, giochi; Arte, natura/cultura; Scrittura, storia; Mia
vita]; Conoscenza dei princìpi eterni [Ruota assiologica; Ampia visione;
Anima, essere; Universo]; Meccanismi biologici e psicologici
terrestri
[Biologia; Psicologia; Meccanica]; Contingenza culturale
[Massa; Politica ecc.; Iperratio; Tradizioni, conflitto; Religione,
nichilismo]; Amore ed etica [Eros, affettività; Virtù; Bene/male; Gesù*].
* Gesù come filosofo e semplice uomo, ovviamente.

La lezione-spettacolo, preceduta anche stavolta da un quiz a premi (vincitore Antonio Di F.), ha trattato più di narrativa che di poesia (diversamente dall'analogo laboratorio dell'anno scorso; vedi qui), e precisamente dei seguenti argomenti:

Linguaggio e verità
La letteratura come ponte fra arte e filosofia. Le due funzioni della letteratura: conforto della mente e alétheia. Verità delle favole. Linguaggio e inganno: avvocati, sofisti, relativisti. Scrittura come motore della civiltà. Voto di verità e deroghe lecite.

Aracnobatrace.
Dal concetto alla parola
Analogia delle lingue alle forme viventi. Funzione disambiguante della filosofia. La raffinazione dei concetti. Sintesi semantica additiva e sottrattiva: dalla rana à pois all'aracnobatrace e al cerchio triangolare.

Il gioco degli opposti
La tavola delle inversioni semantiche della Variazione n. 11 di Storia di un umanesimo negato di Marco Palasciano. Il gioco di Abelardo e Cainagghiaccio.

L’anima del racconto: telos, scene, fabula
Differenza tra racconto stricto sensu e romanzo. Il telos del Giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne. Dal telos alla fabula o alle scene. Dalla fabula alle scene o viceversa.
Fotoritratto di Palasciano eseguito
da Francesco Campanile durante
La regola del maestro di Borges
.

La struttura: ordine, geometria, stile, ipertestualità
Analogia tra strutturare una storia e fare l'amore. Indifferenza del punto di partenza nella ricerca euristica. Linearità della scrittura. Esplosione iniziale e disseminazione dei dettagli. Geometria di La vie mode d'emploi di Georges Perec. Simmetria di Euristicon. Caratterizzazione delle scene: l'esempio dell'Ulisse. Polistilismo. La linea Dante-Joyce. La cazzata del Bembo. Il poetically correct. Citazioni, imitazioni, contaminazioni.

Le stesure
Scrivere di getto senza poi correggere è un abominio. Differenza tra letteratura alta e bassa. Il problema non è il vedere troppi film, ma il non leggere abbastanza libri. Dubbi espressivi e auctoritas. Contestualizzazione delle soluzioni formali. Stupidità dell'impazienza di pubblicare.

Le riscritture fra tradizione e sperimentalismo
Varianti dei miti e reboot. Una possibile riscrittura dei Promessi sposi. Coprofagia della Monaca di Monza. Metacronismi: dalle regie postmoderniste alla trasposizione dell'Odissea nell'Ulisse. Ingenua presunzione degli aggiornamenti apocrifi alla Commedia dantesca: Hitler e i pedofili all'inferno? e graziucazz! Parodie.

Durante La regola del maestro di Borges. Foto di Carolina Pragliola.

Mitologia personale, autoanalisi, autobiografia
La rappresentazione di sé stessi attraverso il riadattamento di miti, fiabe e altre storie. Mitologia personale: simbolismi, tematiche, figure. Il Coppelius palascianiano. Il diario come valvola di sfogo e strumento di autoanalisi. Dal superdiario all'enciclopedia personale. Dall'enciclopedia personale al polittico autobiografico.

Dopodiché si è passati pienamente dalla teoria alla pratica, giocando alla dendrosintesi (per chi non sa che sia: vedi qui) e alla rete concettuale.

Il gioco della dendrosintesi
Tutti hanno fatto brainstorming usando la griglia dendrosintetica, quindi ciascuno ha scelto fra gli elementi emersi ai vari livelli della sua dendrosintesi quello che più gli piacesse.

I dodici elementi scelti dai partecipanti.
Dal brainstorming alla rete concettuale, dalla rete concettuale al racconto
Dodici sono stati i partecipanti all'ultima fase. I loro dodici elementi scelti sono stati trascritti su un unico foglio, quindi si è ragionato insieme sui possibili collegamenti, facendo di ogni elemento un nodo di una rete concettuale. Tale rete si sarebbe dovuta quindi convertire in una fabula, e da quest'ultima si sarebbe dovuta trarre una scaletta di racconto articolata in varie scene; ma, essendo ormai passata la mezzanotte (la lezione-spettacolo essendo iniziata con circa mezz'ora di ritardo), si è dovuta sciogliere la riunione, e la conversione affabulatoria è stata demandata al nostro Presidente, che provvederà a compierla nei prossimi giorni.

La rete concettuale cui si è pervenuti alla fine della serata.
Narrazione collettiva
A ciascuno dei partecipanti dovrebbe poi essere affidata la composizione del testo di una diversa scena. Tale esercizio, per la sua miglior riuscita, dovrebbe svolgersi in uno spazio comune, alla presenza di Palasciano, pronto a fornire la sua assistenza ove occorra. Ma al momento non sappiamo dirvi se ciò potrà avvenire in occasione di una delle prossime puntate di Euristicon, o se si terrà un incontro apposito a parte, o se si preferirà lavorare ciascuno a casa propria contattandosi via web, o se l'esercizio è destinato a rimanere incompiuto, autcetera.

In ogni caso, ecco i dodici elementi di cui sopra, ordinati da Palasciano secondo il percorso più lineare possibile attraverso la rete concettuale di cui sopra (nel qual percorso il nodo n. 6 è da intendersi come una parentesi del n. 5):
1. Un socialista tollerante modera un messia.
2. La fede nella solitudine, o la solitudine nella fede, genera un io, o un dio.
3. Opera d'arte senza pari.
4. Palpare labbra con carta da acquerelli.
5. La voglia di vivere supera tutte le avversità: Eros vince su Thanatos.
6. La realtà è «il travaglio del negativo» (Hegel).
7. Ci affanniamo a fuggire dalle luci, mentre una nera freccia colpisce nel sonno.
8. Paralisi.
9. Medici ignoranti e presuntuosi come talebani distruggono le loro radici, e come pecore belano senza mutande.
10. Una barca in un flusso liquido infestato da blatte, mentre cantano gli Avion Travel.
11. Il gatto triste e sereno a fasi alterne fa pipì sulla torta blu.
12. La pecora incollata ha fatto brillare il tritolo.

La lezione n. 6, Alétheia nel paese delle meraviglie. Dall'ignorantia più o meno docta all'equazione della verità, si terrà domenica 11 novembre alle ore 21.30 nuovamente a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25). Sempre gratis.

1 novembre 2012

Laboratorio di scrittura gratis

Comunicato stampa su La regola del maestro di Borges. Laboratorio di scrittura, quinta puntata di Euristicon. Vi preghiamo di copiarlo, incollarlo e pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Sarà stavolta una serata di laboratorio di scrittura, come sempre a ingresso gratuito (e per giunta arricchita da un buffet), la quinta lezione-spettacolo della serie “Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia”, a cura dell’Accademia Palasciania in collaborazione con Libreria Guida Capua e Capuanova: un viaggio straordinario in dodici puntate fra scienza, filosofia, gioco e poesia con per guida Marco Palasciano, che alterna le sue performance tra le sale di due dei piú prestigiosi palazzi di Capua.

Alle ore 21.30 di domenica 4 novembre tocca a Palazzo Lanza (corso Gran Priorato di Malta 25), dove si terrà “La regola del maestro di Borges. Laboratorio di scrittura” in parte dedicato alla teoria e in parte alla pratica, con divertenti e appassionanti giochi ed esercizi cui tutti potranno partecipare. Programma: ● Quiz a premi ● Linguaggio e veritàDal concetto alla parola ● Il gioco degli opposti ● L’anima del racconto: telos, scene, fabula ● La struttura: ordine, geometria, stile, ipertestualità ● Le stesure ● Le riscritture fra tradizione e sperimentalismo ● Mitologia personale, autoanalisi, autobiografia ● Il gioco della dendrosintesi ● Dal brainstorming alla rete concettuale, dalla rete concettuale al racconto ● Narrazione collettiva.

Nell’intervallo saranno serviti: delizia al limone, torta di cioccolato e cocco, torta di castagne, amaretti, cioccolato e panna. Ricordiamo inoltre che, se avete libri da dar via purché non scolastici, potete portarli, e saranno consegnati all'associazione VeraMente per la biblioteca pubblica che sta allestendo.

Quanto alle sette lezioni-spettacolo successive, ci si continuerà ad alternare fra Palazzo Lanza (domenica 11 e 25 novembre e 9 dicembre, piú sabato 22 dicembre) e Palazzo Fazio (lunedí 19 novembre, 3 e 17 dicembre). Per maggiori informazioni consultare palasciania.blogspot.com.

Lezion sull'arte e sul progresso umano

S'è tenuta a Palazzo Fazio lunedì 29 ottobre dinanzi a ben ventitré spettatori (il doppio della media abituale), durata circa due ore e tre quarti, la lezione-spettacolo Musica lato sensu: la sfera delle Muse. Dalla tassonomia delle arti al trionfo della volontà sulla meccanica, n. 4 del corso di filosofia palascianiana Euristicon. Le nozze di Ragione e Fantasia.

Dettaglio delle citate Due teste, tempera del 1985 o 1986.
Per l'occasione si è tenuta sul palco della sala una mostra estemporanea di arti figurative e plastiche, alla quale tutto il pubblico era stato per tempo invitato a contribuire; ciononostante hanno ottemperato solo in due. Il maggior contributo è venuto da Antonella Abys, con una scelta di quadretti in tecnica mista tolti per una sera alla loro collocazione nella mostra Arte inattesa, in corso in queste settimane a San Nicola La Strada presso il centro medico dentistico Castiello (vedi qui). Roberto Borghi ha portato un oggetto tecno-artistico di sua concezione e realizzazione, una macchina per forare mattoni di tufo assemblata con materiali di recupero. Quanto a Marco Palasciano (sul suo rapporto con la pittura vedi questo articolo), ha portato una tempera su tela dipinta a diciassette anni, Due teste davanti all'emergere di uno stesso evento, nonché un acquerello altrui: lo Spazzofante donatogli da Angelo Maisto, unico artista professionista presente alla mostra seppure in ispirito e non in corpo; e altre di Maisto e proprie avrebbe portate, Palasciano, se l'ascensore del Palascianeum non fosse stato fuori servizio e i materiali necessari alla lezione non fossero stati un carico già abbastanza oneroso da trasportare giù per quattordici rampe di scale.

(Ci spiace inoltre di non disporre, al momento, di fotografie utili della mostra, talché nel presente post abbiamo potuto solo riciclare la vecchia foto qui sopra; ma se altre emergeranno, aggiorneremo.)

La lezione-spettacolo, preceduta anche stavolta da un quiz (vincitore Oscar G.; premio: una gomma per cancellare, perché «l'arte è soprattutto sottrazione»), nella sua prima parte è consistita soprattutto in una lezioncina di musica stricto sensu e nella spiegazione delle tre fasi del processo artistico. Dopo l'intervallo si è trattato di estetica, della sinergia tra arti e scienze, della falsa dicotomia natura/tecnica e d'altri argomenti, per chiudere con un originale gioco da tavola. Di séguito maggiori dettagli:


Parte 1

Introduzione
Dal gioco all'arte. Il giro principe della Ruota assiologica: incipit l'eros, motore primo dell'universo; finale l'arte, con la sua catarsi.

La questione della regina delle arti
Come la letteratura sia l'arte più distante dal gioco e più prossima alla filosofia. Arte totale. Musica lato sensu. Fusione perfetta dei regimi matematico ed emozionale nella musica stricto sensu.

Cliccare sui titoli delle opere
per ascoltarle in YouTube.
Una piccola lezione di musica
[Qui il pubblico è stato fatto salire sul palco, presso il pianoforte, cui sedeva Palasciano.] Come la mente si componga di diversi elementi (preannuncio di Il mosaico di Psiche) e come analogamente ogni suono – diapason a parte – si componga di infiniti armonici naturali, e la diversa intensità di ciascuno di essi determini il suo timbro. Il circolo delle quinte. Perché gli strumenti odierni non siano intonati secondo gli armonici naturali. Il sistema di Andreas Werckmeister e la musica come scientia mathematica. Dodecafonia lato sensu. Scale a intervalli regolari (esatonica, tetratonica ecc.). Diabolus in musica. Finis e tonica. Scale pentatoniche ed eptatoniche, e allegorietta Oriente+Occidente = ebano+avorio. Modi gregoriani. Egemonia finale di eolio e ionico, e derivate tonalità di la minore e do maggiore. Le 24 tonalità maggiori e minori. Il clavicembalo ben temperato (1722-1744) di J.S. Bach, i 24 preludi (1835-1839) di Chopin, i 24 preludi e fughe (1950-1951) di Shostakovich ecc. La triade e gli altri accordi, dall'unisono al cluster. Accordi stretti e lati. Stato fondamentale e rivolto. Accordi spezzati. Tema con variazioni. L'esordio autodidattico di Palasciano nel 1981.

Il processo artistico
Varietà dei segni: attivi e omissivi; puri e linguistici; visuali, sonori e contàttili. Dai segni alle arti. Le tre fasi del processo artistico: atto compositivo primario (a partire dal soggetto), atto compositivo secondario (montaggio di oggetti artistici primari), atto esecutivo (sull'oggetto artistico secondario). Varietà degli atti compositivi: elaborativi e registrativi; istantanei e sequenziali; stabili e volatili. Come gli oggetti ed eventi prodotti dal processo artistico possano diventare soggetti di ulteriori processi artistici.

Il soggetto complesso
Fabula e plot. Topoi, temi e campi tematici. Generi e atmosfere. Particolarità stilistiche ed espedienti rappresentativi, con esempi soprattutto cinematografici. Cenni sull'Ulisse di Joyce, massimo capolavoro del Novecento letterario.

Palasciano spiega le tre fasi del processo artistico. Sulla sinistra, la sua Ruota
assiologica. Sullo sfondo le opere di Abys e Borghi.  Foto di Pasquale Vitale.

Parte 2

Considerazioni di estetica
La questione della possibilità di un'estetica universale. La poesia è fuori del telos del porno. Arte e alétheia. Poesia come focalizzazione e sottrazione: l'essenza dell'istante. Cenno sull'eternità dell'istante (preannuncio di Il caleidoscopio di Maya). Necessità di una struttura poetica. Queneau contro la scrittura automatica. Come nella vita contino le differenze sostanziali, ma nell'arte quelle formali.

Dal male della banalità alla banalità del male
Diseducatività del film di P. Weir L'attimo fuggente (1989) e in particolare della scena in cui il professor Keating disconosce l'importanza della forma. Lettura delle poesie di A. Cipolla, probabilmente le più brutte della letteratura mondiale. Masscult e midcult. L'opinione di Coelho su Joyce, e conseguente ira di Palasciano. L'opinione di E. Medina Reyes su Coelho (vedi articolo Paulo Coelho è una immensa palla di sterco, 2007). Quale sia stato, secondo Gunther Anders, il peggior cambiamento di mentalità prodotto dal nazismo: la sostituzione dell'agire con il mero fare.

De homine universale
La sovrapposizione dell'enneade delle Muse alla Ruota assiologica. Facoltà dell'uomo di interpretare e cambiare il mondo, valorizzando le proprie risorse e combattendo in sé stesso l'errore e la follia. Come la conoscenza del vero sia possibile, in quanto noi siamo e l'essere è verità. Il limite della scienza: la sua presunta verità è mera statistica. I saperi divisi e le «prassi impazzite» (Sini). Necessità di un ritorno allo iustum medium rinascimentale (Toulmin) e al sinergismo di cultura umanistica e scientifica. Dove non arriva il linguaggio della scienza arriva il linguaggio della poesia, e viceversa. Ampiezza di visione dell'homo universalis. Come da una conoscenza approfondita un burocrate non possa trarre che compilazione e tedio, e da una conoscenza anche superficiale un genio possa trarre un capolavoro. Ingegnosità e idiozia sostanziali e accidentali.

I fondamenti della civiltà
Come negli animali inferiori la mente sia puro strumento del corpo, e negli animali superiori il corpo abbia da essere strumento della mente. Importanza di gioco, lotta, danza, teatro, musica ecc. Insensatezza del Discorso sulle scienze e le arti di Rousseau. Aristotele sulla «seconda natura» e sulla necessità di disporre di schiavi. Robot e affrancamento dal lavoro. L'auspicio di Kant: trattare l'uomo non come un mezzo, ma come un fine. La felicità secondo Spinoza: ingabbiare le passioni e liberare la mente. Necessità di eradicare la logica del «mors tua, vita mea». Insensatezza del sacrificio rituale e conseguente destituzione di fondamento della fede cristiana (ma non della filosofia nazarena). Come per Albert Schweitzer la decadenza dell'Occidente sia dovuta al divario tra il progresso tecnico e quello spirituale, per essersi fondato quest'ultimo su credenze religiose anziché su un pensiero più profondo. Falsa dicotomia natura/tecnica e insensatezza del luddismo. Come secondo la tradizione esoterica all'uomo competa il prolungamento della cosmogenesi. Negazione del principio antropico. Come l'uomo, al pari delle altre specie, si sia evoluto adattandosi al mondo. Come gli animali superiori possano adattare a sé il mondo. Come noi e il mondo siamo un tutt'uno, un olos.

Gli influssi dell'arte sulla vita umana
Il potere della fantasia: dalla masturbazione ai kamikaze. Arte prostituita ai poteri politici, economici e religiosi. Come la letteratura cavalleresca indusse Don Chisciotte alla pazzia, e i romanzi d'amore inducono a idealizzare lo stereotipo matrimoniale nonché quello extramatrimoniale. Truffaut: «Tutti hanno degli intoppi nella vita privata. Ma questo è un film e nei film tutto scorre liscio, come scorrono i treni nella notte» (Effetto notte, 1973). Arte restauratrice del vero.

Gioco della scacchiera biografica
Utile fra l'altro a esemplare il metodo della ricerca euristica, e a enunciare il concetto che per costruire un sistema di conoscenze si può partire da un qualsiasi punto dell'arena dello scibile, il gioco si è svolto su una scacchiera consistente in una tabella (intitolata 44 anni in fila per 4 col resto di 44 e risalente all'ultima festa di compleanno palascianesca) riempita da Marco Palasciano con la sua cronologia biografica essenziale. A turno, ciascuno tirava il dado e si spostava ortogonalmente nella direzione preferita. Ispirandosi a uno degli episodi descritti dal testo nella casella d'arrivo, il giocatore sceglieva se rivolgere a Palasciano una domanda per approfondire quell’episodio, o se narrare qualcosa accaduto nella propria vita e che fosse il piú simile possibile a quel che era accaduto nella vita di Palasciano.



La lezione n. 5, La regola del maestro di Borges. Laboratorio di scrittura, si terrà domenica 4 novembre alle ore 21.30 a Palazzo Lanza (Capua, corso Gran Priorato di Malta 25). Sempre gratis.