18 ottobre 2017

C'era una volta un re di pezze e scampoli

Comunicato stampa sulla puntata n. 4 di Oniricon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Prosegue a Capua il decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie", a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con Capuanova e Pro Loco. Le puntate nn. 1, 2 e 3 sono state dedicate rispettivamente alla filosofia, alla poesia, alla fiaba; e sarà in parte un laboratorio di teatro della fiaba la puntata n. 4, "Le armi di Armageddon", che si terrà domenica 22 ottobre alle ore 18.30 come sempre a ingresso gratuito – a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10).

A metà puntata infatti Marco Palasciano, lasciando i panni del mattatore-maieuta per quelli del regista, allestirà sul palcoscenico una recita da improvvisare su un canovaccio fiabesco, elaborato a partire dai 37 elementi proposti dal pubblico durante la puntata precedente. Tutte le persone presenti potranno, se vorranno, partecipare come attori, scenografi, costumisti o musicanti (si consiglia di portarsi da casa corone e altri copricapi, parrucche, mantelli, flauti, chitarre e quant'altro di utile alla messinscena).

Il resto dell'incontro, traendo spunto dalla violenza catartica insita nelle fiabe, consisterà in una lezione-spettacolo che avrà per temi la guerra e annessi crimini, la follia criminale, la hybris, l'Apocalisse e la Bestia sul fondo della psiche umana; ma anche il «lato positivo di Eris» secondo Esiodo, dalle arti marziali alla conquista di Marte, per infine sfumare Eris in Eros – tema fra i principali della successiva puntata – e intravedere, al di là del teatrino sublunare, la «recondita armonia» del mondo.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in "Oniricon" in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguito le puntate precedenti. Per il programma completo del festival-laboratorio, e gli annunci e resoconti di tutte le puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

17 ottobre 2017

Sette fratelli ha Cianna, Giuseppe undici

Domenica 15 ottobre si è tenuta in Capua, a Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 20 partecipanti e per la durata di circa due ore, Dall'antica Rachele al moderno racconto fiabesco, la puntata n. 3 di Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie, decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 4 (vedi qui) si terrà – sempre gratis – domenica 22 ottobre alle ore 18.30 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), e si intitolerà Le armi di Armageddon.

Mappa concettuale di Le Armi di Armageddon,
da cui Palasciano ricaverà il testo per la lezione.

La puntata n. 3, intanto, è consistita in una lezione-spettacolo inclusiva, fra l'altro, di cinque momenti di partecipazione attiva da parte del pubblico:

● un momento di «abbraccioterapia»;
● un'intervista collettiva sui sogni notturni, più o meno recenti, fatti da ciascuno;
● un quiz a premi;
● un gioco teatrale d'epoca barocca, La fata (un giudice valuta se la richiesta d'una grazia fatata, da parte d'un pellegrino, è lecita; in tal caso la fata vi acconsente);
● un brainstorming durante il quale si sono raccolti 37 elementi utili alla stesura del canovaccio d'una fiaba, che sarà messa in scena come improvvisazione teatrale la prossima settimana.

Argomenti trattati durante la lezione-spettacolo:

Cenni storici sull'oniromanzia (per un approfondimento sul tema dei sogni dal punto di vista scientifico, invece, si rimanda alla puntata n. 6). La leggenda di santa Lucia. Il racconto di Virgilio su Beatrice nel canto II dell'Inferno di Dante. L'«antica Rachele». La presenza di motivi fiabeschi nella Bibbia (vedi Hermann Gunkel, La fiaba nell’Antico Testamento). Lettura e scrittura di fiabe come strumento di autoanalisi (vedi Gino Aldi, Educare con le fiabe). L'intrattenimento nelle corti barocche; le dominanti dell'epoca; le fonti e le tecniche utilizzate da Giambattista Basile per la stesura di Lo cunto de li cunti (vedi Michele Rak, Logica della fiaba). La violenza nelle fiabe e la sua funzione catartica. Il politicamente corretto, o meglio «coproliticamente corretto», nella cinematografia fiabesca d'oggidì.

Letture (teatralissime) di Marco Palasciano:

● parte del canto II dell'Inferno (versi 49-126);
● una riduzione delle storie di Giacobbe e di Giuseppe nel Genesi biblico (dai capitoli 27-45);
● una riduzione di I sette colombelli, fiaba VIII della giornata IV di Lo cunto de li cunti (qui l'intero librone in lingua originale).

I 37 elementi fiabeschi proposti dalle persone partecipanti all'evento.

10 ottobre 2017

Tra la Bibbia e la fiaba, il teatro e il sogno

Comunicato stampa sulla puntata n. 3 di Oniricon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Giunge al terzo dei suoi dieci appuntamenti il decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie", a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con l'associazione Capuanova e con la Pro Loco di Capua. Le puntate n. 1 e n. 2 sono state dedicate rispettivamente alla filosofia e alla poesia; sarà invece una sorta di laboratorio di narrativa, col consueto contorno di giochi teatrali, la puntata n. 3, "Dall'antica Rachele al moderno racconto fiabesco", che si terrà domenica 15 ottobre alle ore 18.30 come sempre a ingresso gratuito – nella sede della Pro Loco, Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6).

Marco Palasciano inizierà declamando il canto II dell'Inferno di Dante (al 55%) per poi avventurarsi tra la Bibbia e la fiaba, da Basile alle edulcorazioni duemilesche del «coproliticamente corretto», traendo intanto dalla storia di Giuseppe – divenuto, dopo aver patito come schiavo, l'interprete dei sogni del faraone – lo spunto per trattare di interpretazione dei sogni, sia sul piano scientifico sia sul clavicembalo magico; e il pubblico stesso potrà contribuire narrando le proprie più significative esperienze oniriche e oniromantiche, purché non onocefaliche, oltre a dilettarsi nella costruzione di una fiaba collettiva da mettere anche in scena a conclusione dell'incontro.

Ricordiamo che è possibile inserirsi in "Oniricon" in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il loro schema tematico è stato generato da un gioco nascosto che sarà rivelato nel corso della decima, ma nel frattempo si può tentare di indovinare (sottoponendo la propria soluzione privatamente all'Accademia per permettere a tutti, fino alla fine, di cimentarsi). Per il programma completo del festival-laboratorio, e gli annunci e resoconti di tutte le puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

L'alta poesia di cinque libri d'oro

Il ciclo lirico onofriano. In vita del poeta furono editi solo i primi due volumi.

Domenica 8 ottobre si è tenuta in Capua, a Palazzo Fazio, alla presenza di 14 partecipanti (senza contare l'ospite d'onore: il coccodrillo Arturo) e per la durata di circa un'ora e tre quarti, Onofri nel paese degli onocefali (cioè degli uomini dalla testa d'asino), la puntata n. 2 di Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie, decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 3 (vedi qui) si terrà – sempre gratis – domenica 15 ottobre alle ore 18.30 a Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6), e si intitolerà Dall'antica Rachele al moderno racconto fiabesco.

La puntata n. 2, intanto, è consistita in una lezione-spettacolo dedicata al poeta Arturo Onofri (1885-1928), preceduta da un gioco a quiz – con tanto di premio finale – e seguita da un gioco di improvvisazione teatrale, Il coccodrillo dell'inconscio (Roma, 1924: a un cenacolo poetico-filosofico si prende il tè discorrendo amabilmente; ma, ogni volta che l'animatore extradiegetico appoggia sulla spalla di un attore il coccodrillo di peluche, il personaggio interpretato dall'attore è preso da furore spirituale e dice cose strane, con scandalo degli astanti restanti).

Per una prima conoscenza di Onofri e del suo mondo, suggeriamo:
il breve articolo di Magda Vigilante La poesia creatrice e redentrice di Arturo Onofri;
un po' più lungo, di Tiziano Salari, L'anomalia poetica di Arturo Onofri;
lunghissimo, in quattro parti, Arturo Onofri di Stefano Eugenio Bona (1, 2, 3, 4).
Marco Palasciano nel corso della serata ha declamato – quale integralmente, quale parzialmente – dodici poesie di Onofri (non in quest'ordine):
Da Canti delle oasi
Per vivere, soltanto
Per confondersi con la natura

Da Terrestrità del sole
«Chi è questa improvvisa dea che appare?»
«Con la più cruda scarica di gelo»

Da Vincere il drago!
«La melodia di nuvole sospese»
«Le figure enigmatiche del sogno»
«Una voce inaudita addorme o stratta»

Da Suoni del Gral
«O portentosa Luce, dalla nube»

Da Aprirsi fiore
«La virtù consapevole del fuoco»
«Le forme dell'attesa taciturna»
«Senza la carità del tuo soccorso»

Da Simili a melodie rapprese in mondo
«Simili a melodie rapprese in mondo»
Di séguito l'elenco dei principali argomenti trattati nel corso della puntata, oltre la vita e l'opera di Onofri: il fiore azzurro di Novalis, gli archetipi della sposa celeste e del divino fanciullo, la simpatia universale degli stoici e dei neoplatonici, Rudolph Steiner e l'antroposofia, i vari tipi di asinità secondo Giordano Bruno, i Personaggi dalle lunghe orecchie di Camille Saint-Saëns quali emblema dei critici, il possibile rinnovo del connubio tra filosofia e poesia secondo María Zambrano.

Arturo Onofri.

9 ottobre 2017

Tredici ottobre: l'«Elegia» di Ventre

Locandina dell'imminente presentazione succivese di Elegia di Daniele Ventre (alla qual festa parteciperà anche il nostro Presidente, Marco Palasciano, il cui «intervento» però consisterà solo in una lettura di alcune poesie, visto che in questi giorni è straimpegnato per l'allestimento di Oniricon, nonché per la correzione delle bozze di La visione della floriselva, e non ce la fa a preparare nient'altro).

3 ottobre 2017

Volan gli asini, sì, ma come lemming

Comunicato stampa sulla puntata n. 2 di Oniricon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


È iniziato a Capua il decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia "Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie", a cura dell'Accademia Palasciania in collaborazione con Capuanova e Pro Loco. La puntata n. 1, "Elea e l'elevazione dell'umana ragione", ha ruotato principalmente intorno alla meraviglia filosofica, tra fisica e metafisica, l'induismo e Parmenide, Leibniz e l'ucronia, ecc., non senza incursioni nella comicità (con, fra l'altro, un racconto di Mark Twain satireggiante la sicumera logico-deduttiva, "Il furto dell'elefante bianco", e un gioco di improvvisazione teatrale) e nella poesia.

E sarà la poesia il punto di partenza della puntata n. 2, che si terrà – come sempre a ingresso gratuito – domenica 8 ottobre alle ore 18.30, stavolta a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10). La nuova lezione-spettacolo di Marco Palasciano avrà per titolo "Onofri nel paese degli onocefali", con riferimento al poeta Arturo Onofri (1885-1928) – tutto proteso verso il sopra-gli-astri, appresso ad una sua qual sia Beatrice o Euridice o Alice nei meravigliosi barlumi della Verità Splendente – e, di contro, all'impoeticità delle teste d'asino che, da che mondo contemporaneo è mondo contemporaneo, coltivano con «insensata cura» – fuorilegge o legulei che siano, e in ozio od in negozio – i più «difettivi sillogismi» che ci facciano «in basso batter l'ali». Ospite d'onore il coccodrillo Arturo, mascotte dell'Accademia Palasciania.

Per il programma completo di "Oniricon", e gli annunci e resoconti delle puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.

Nacque a Elea la cultura occidentale

Domenica 1° ottobre 2017 si è tenuta in Capua, a Palazzo della Gran Guardia, alla presenza di 22 partecipanti e per la durata di circa due ore e mezza, Elea e l'elevazione dell'umana ragione, la puntata n. 1 di Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie, decimo festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia.

La puntata n. 2 (vedi qui) si terrà – sempre gratis – domenica 8 ottobre alle ore 18.30 a Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10), e si intitolerà Onofri nel paese degli onocefali.

Mappa concettuale di Onofri nel paese degli onocefali,
da cui Marco Palasciano ricaverà il testo per la lezione.

La puntata n. 1, intanto, è consistita in una lezione-spettacolo prevalentemente di argomento filosofico – preceduta da un breve riassunto dei nove festival-laboratori precedenti e integrata da un gioco di improvvisazione teatrale, Il matto – iniziata trattando del sogno (omni sensu), che sarà ovviamente uno dei temi portanti di Oniricon, per così proseguire:

I. Alla ricerca del Rinascimento perduto
Partire per il viaggio della conoscenza si può da un punto qualsiasi. L'arcobaleno delle umane pratiche. L'antispecialismo. L'irrilevanza, ai fini della felicità, dell'essere filosofi, àsofi o misòsofi. La necessità di riconciliare ratio e poesia lato sensu. La superbia razionalista, scientista, materialista, nichilista. La satira della sicumera logico-deduttiva: Mark Twain, Il furto dell'elefante bianco. L'impossibilità di una conoscenza perfetta dell'universo dall'interno dell'universo. Come la pretesa di non sbagliare mai possa condurre alla pazzia furiosa. L'inutilità di venerare l'intelligenza (vedi più avanti Questa è l'acqua); di contro: l'utilità di fare ogni tanto gli stupidi, i buffoni, e suo eccellente effetto sull'educazione dei bambini.

II. Dalla fisica alla metafisica
De natura temporis (vedi il documentario del «National Geographic» L'illusione del tempo). Il velo di Maya. Avidya e moksha. Brahman, Noùmeno, Uno. La nostalgia dell'iperuranio. Il puro essere; la sua potenza infinita in quanto esso è acausale; la sua declinazione nel plèroma delle anime. Il gioco dell'incarnazione. L'universo come mandàla o caleidoscopio; di contro, su un altro piano, l'eternità di ogni istante.

III. Il meno peggio dei mondi possibili
La teodicea di Leibniz e, ovviamente, il Candido di Voltaire. Come l'immaginazione controfattuale (storico esempio Uchronie di Renouvier) possa corroborare la tesi che il nostro, nonostante tutto, sia «il migliore dei mondi possibili». Basta un errore di stampa in un giornaletto letto da  bambino a fare di un potenziale santo un genio del male. L'effetto farfalla. Consolatio philosophiae et artis. La narrazione come distrazione dal dolore; di contro, la narrazione come concentrazione sul dolore (diario, poesia autobiografica, psicodramma e simili). I cosiddetti «segni dal cielo», la loro indimostrabilità meravigliosa e la loro eventuale predeterminazione dall'inizio del tempo. La potenza di calcolo delle anime nell'iperuranio. Il Game of Life di Conway. L'universo materiale non è onticamente autosufficiente; le sue leggi non sono natura ma artificio, come lo è ogni linguaggio, per quanto naturale il nostro ci appaia.

IV. Elea
L'illusorietà del divenire e l'eternità dell'essere secondo Parmenide. Elea luogo di nascita della cultura occidentale (vedi Carlo Sini, Appello per la filosofia). Il frammento B1 del Perí phýseos. Zenone l'eleàta, il suo «Achille immobile à grands pas!» e, di contro, la «flèche ailée / qui vibre, vole, et qui ne vole pas!» (Valéry, Il cimitero marino). L'esperienza eleatica del 2013, con tanto di ipnolalia.

V. Illuminazioni
Come non riconoscere per anni, nel paesaggio dal tuo balcone, Ischia. La coppa di Nestore. David Foster Wallace, Questa è l'acqua. Il linguaggio, i suoi errori e derivanti giochi, e l'analogia fra ciò e l'evoluzione biologica. In principio non era il Verbo, ma l'Averbale. Maeterlinck, L'uccellino azzurro. Heine, Il ritorno del mendico. La pulsione al nostos e, di contro, quella al viaggio di «canoscenza». I significati nascosti nell'illustrazione della locandina di Oniricon. Dall'àlea all'alétheia e all'Aleph.

Marco Palasciano all'inaugurazione di Oniricon. Foto di Nando Pirro rielaborata da terzi.

2 ottobre 2017

Un onirico inizio di stagione

Bene, bene! l'edizione di One Hundred Thousand Poets for Change in Terra di Lavoro del 2017, la VII, sarà ricordata come una delle più affollate, e variegate quanto a stimoli intellettuali e spirituali. Per Sogno, poesia e altra ingegneria (nel senso di quell'ingenioso hidalgo), evento inaugurale del XX anno di attività dell'Accademia Palasciania, sabato 30 settembre (qui l'annuncio e la locandina) sono convenute nella sede della Libreria Spartaco circa cinquanta persone, sedici delle quali si sono presentate al leggio.

Nella prima parte si sono susseguiti gli interventi lunghi, quelli dei sei poeti dell'Accademia (fra parentesi le edizioni precedenti cui ciascuno partecipò):
1. Salvatore D’Angelo (IV)
2. Nadia Marino (II)
3. Roberto Cocchis (IV, V, VI)
4. Michele Ruotolo
5. Sossio Bencivenga
6. Daniele Ventre (I, II)
Marco Palasciano e i suoi sei amici poeti protagonisti di Sogno, poesia e altra
ingegneria
nelle foto di Gianfranco Corradini: a sinistra, dall'alto: Palasciano,
Marino, Ruotolo, Bencivenga; a destra: D'Angelo, Ventre, Cocchis, la libreria.

(Cliccare qui per le schede biografiche dei poeti sopradetti.)

Nella seconda parte vi sono stati gli interventi brevi di altri dieci poeti e/o performer, senza distinzione tra professionisti e dilettanti:
7. Sabatina Napolitano
8. Francesca Saladino
9. Fabiana Gagliardi
10. [Nome non in programma, non segnato e ahimè obliato]
11. Fabiola D'Aco
12. Angelo Veltre
13. Teresa Iodice
14. Maria De Sipio
15. Michele Aiezza
16. Marco Palasciano
Quest'ultimo ha inoltre condotto la serata e presentato il programma di Oniricon. Presenti anche i Vicepresidenti onorari dell'Accademia Palasciania, Angelo Maisto e Margot Tafuri, ai quali è dedicato il sonetto in doppi settenari declamato a chiusa di Sogno, poesia e altra ingegneria dal nostro Presidente: Quattordici versi di quattordici sillabe per il quattordicesimo anniversario della nostra conoscenza.

All'Accademia, per l'occasione, sono stati donati due libri di poesie: Elegia di Daniele Ventre, una cui presentazione si terrà il 13 ottobre alla Casa delle Arti di Succivo, e Trilogia delle ore di Emiliano D'Angelo.


Una ricca documentazione fotografica dell'evento, a opera di Gianfranco Corradini, è visibile in Facebook sulla pagina di Corradini Fotografi.

Prossimo, anzi remoto, appuntamento con One Hundred Thousand Poets for Change: sabato 29 settembre 2018, in sede da definire. Ecco intanto l'elenco completo delle edizioni in Terra di Lavoro finora organizzate dall'Accademia Palasciania, con i link ai resoconti o annunci di quelle precedenti l'ultima (cliccare sui rispettivi anni fra parentesi):

I. S’i’ fossi poeta cangerei ’l mondo. Una serata tra poesia e utopia (2011)
II. I libri cambiano il mondo. Nuova serata di poesia e utopia (2012)
III. Tanto per cambiare. Uno, Nessuno e centomila poeti (2013)
IV. Fiori da una terra avvelenata. Centomila poesie contro il biocidio (2014)
V. Mille colori, stessi valori. Poesia, rap e sogni di un mondo migliore (2015)
VI. Il paese dal sole-fata (ovvero, anagrammando, La festa della poesia) (2016)
VII. Sogno, poesia e altra ingegneria (nel senso di quell’ingenioso hidalgo) (2017)

29 settembre 2017

Le schede dei poeti reclutati

Di séguito presentiamo le schede biografiche, da leggere domani a loro presentazione, dei sei poeti reclutati dall'Accademia per la prima parte dell'evento Sogno, poesia e altra ingegneria – qui ordinati per decrescente altezza di punteggio nell'Amicarium palascianiano (fra parentesi i punti totalizzati dal 1° gennaio 1993 al 29 settembre 2017) – più la scheda del nostro Presidente.

Nadia Marino (1236). Laureata in Filosofia, è stata insegnante, coltivatrice diretta, giornalista, e si è attivamente occupata di minori, immigrazione, malattia mentale, handicap, tra l’altro fondando l’Opera Nomadi di Caserta. In campo artistico ha pubblicato vari volumi di narrativa e poesia, ha realizzato documentari e cortometraggi e ha cantato come corista, con bel repertorio di musica medievale, rinascimentale e barocca, ma anche recitando e cantando nell’Elisir d’amore di Donizetti e nella Bohème di Puccini.

Salvatore D’Angelo (578), sopravvivente come funzionario comunale, ama cinema, letteratura, calcio, arte e poesia, poesia che pratica con dilettantesca ostinazione. Egli già da ora vi ringrazia per l’attenzione che vorrete accordargli stasera e impètra la vostra benevolenza, anche in quanto sarà costretto a lasciarci in anticipo, causa tour de force lavorativo.

Daniele Ventre (521). Insegna lingue classiche nei licei. Con l’editore Mesogea ha pubblicato la traduzione di entrambi i poemi omerici (Iliade, 2010; Odissea, 2014) e del Ciclope di Euripide, e pubblicherà a breve una traduzione di tutto Virgilio. Come poeta ha pubblicato la raccolta E fragile è lo stallo in riva al tempo (D’if 2012), il romanzo in versi Verso Itaca (D’if 2016) ed Elegia (Oèdipus 2017). Collabora col blog «Nazione Indiana».

Roberto Cocchis (499). È un insegnante che ha passato i primi quarant’anni della sua vita soprattutto a leggere e poi si è messo a scrivere. Ha due libri di narrativa al suo attivo ed è abbastanza noto sul web come autore di testi divulgativi, ma i suoi esordi sono stati come poeta. Appassionato di musica, ha scritto anche molte canzoni, tutte regolarmente depositate alla Siae ma ancora inedite.

Michele Ruotolo (114). Laureato in Scienze dell’Informazione, lavora in campo informatico; da musicista dilettante ha militato in vari gruppi rock e blues, per poi concentrarsi sulla passione della letteratura. Ogni tanto, afferra una macchina fotografica, soprattutto per supplire alla propria mancanza di memoria; meglio se la cosa gli riesce mentre gira per il mondo.

Sossio Bencivenga (35). Ha una sartoria industriale e da sempre si sforza di portare i valori etici nel mondo imprenditoriale, non pensando solo ed esclusivamente agli utili. Ultimamente ha insegnato a cucire shoppers di canapa ai migranti in una cooperativa, sia ai fini dell’integrazione sia, in futuro, a fini ambientalistici, essendo la pianta della canapa un organismo fitoestrattore. Come poeta ha vinto vari concorsi e ha pubblicato una piccola silloge anni fa.

Marco Palasciano, filosofo eclettico e artista multidisciplinare, presidente dell’Accademia Palasciania, in campo letterario è stato tra i vincitori della Rassegna di poesia “Laura Nobile” 1995 e per tre volte tra i finalisti del Premio di narrativa “Italo Calvino”, l’ultima con Prove tecniche di romanzo storico (Lavieri, 2006). Suoi testi minori sono stati pubblicati nelle antologie Mundus (Valtrend, 2008), Napoli per le strade (Azimut, 2009), Terre di lavoro (Artetetra, 2016) ecc.

25 settembre 2017

Primo ottobre: Capua diventa Elea

Comunicato stampa sull'inaugurazione di Oniricon. Vi preghiamo di pubblicarlo ovunque; e grati vi saremo, in eterno e all'estremo.


Fondata nel 1999, l'Accademia Palasciania – «l'accademia meno accademica del mondo» – usa dal 2009 allestire nel casertano i suoi festival-laboratori di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia, rigorosamente a ingresso gratuito. Nell'autunno 2017, in collaborazione con Capuanova e Pro Loco, si svolgerà il n. 10, "Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie", articolato in dieci puntate: un viaggio straordinario alla ricerca della «Verità Splendente» – o anche solo, a conforto degli umani mali, per trovare un po' di degna evasione fantastica e nuovi amici – lungo l'asse temporale (passato, presente, futuro), l'asse spaziale (oriente, qui, occidente) e l'asse ontologico (sogno, realtà, iperrealtà). 

Le prime nove puntate consisteranno in altrettante lezioni-spettacolo di Marco Palasciano, ognuna ramificantesi a partire da un diverso tema e integrata da momenti di laboratorio ludico, affettivo e teatrale cui tutte le persone presenti potranno partecipare. La decima puntata consisterà in un reading poetico in memoria di Eleonora Carmelina Bellofiore e nella festa per la consegna dei diplomi di "Oniricon", del quale sarà infine rivelato il gioco nascosto, generatore dei temi base delle nove lezioni-spettacolo. 

La puntata n. 1, intitolata "Elea e l'elevazione dell'umana ragione", si terrà domenica 1° ottobre alle ore 18.30 a Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6) e trarrà il suo spunto iniziale da un'antica città «a un passo da qua» ma teatro di «un grande passo per l'umanità». La puntata n. 2 si terrà invece a Palazzo Fazio. Per il programma completo di "Oniricon" vedi www.palasciania.blogspot.it. 

A introduzione di "Oniricon", intanto, sabato 30 settembre alle ore 18.00 l'Accademia Palasciania terrà in collaborazione con la Libreria Spartaco – nella sede di quest'ultima (Santa Maria Capua Vetere, via Alberto Martucci 18) – il reading collettivo "Sogno, poesia e altra ingegneria", settima edizione in Terra di Lavoro dell'evento globale "One Hundred Thousand Poets for Change", dove chiunque fra le persone presenti potrà contribuire con poesie proprie o altrui da declamare o far declamare; vi saranno inoltre gli interventi di Daniele Ventre, Nadia Marino, Roberto Cocchis, Salvatore D'Angelo, Sossio Bencivenga e un eventuale ospite a sorpresa.

19 settembre 2017

Programma della decima stagione

L'Accademia Palasciania
in collaborazione con Capuanova e Pro Loco
presenta il festival-laboratorio palascianiano n. 10 
di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia

O N I R I C O N

Appunti per un’enciclopedia
delle meraviglie


Il nostro festival-laboratorio n. 10 si articolerà in dieci puntate le cui prime nove si terranno alle ore 18.30 di tutte le domeniche dal 1° ottobre al 26 novembre 2017 e l'ultima alle 20.00 di giovedì 30 novembre, alternandosi fra queste due sedi, ambedue in Capua:
● Biblioteca Francesco Garofano Venosta, Palazzo della Gran Guardia, piazza dei Giudici 6 (puntate dispari)
Palazzo Fazio, via Seminario 10 (puntate pari)
Le prime nove puntate consisteranno in altrettante lezioni-spettacolo di Marco Palasciano, ognuna ambientata in un diverso scenario – viaggiando fra passato/presente/futuro, oriente/qui/occidente, sogno/realtà/iperrealtà – e integrata da momenti di laboratorio ludico, narrativo e teatrale cui tutte le persone presenti potranno partecipare. La decima puntata consisterà in un reading poetico in memoria di Eleonora Carmelina Bellofiore (1933-2016) e nella festa per la consegna dei diplomi di Oniricon, del quale sarà inoltre rivelato il gioco nascosto, generatore dei temi base delle nove lezioni-spettacolo.

Il tutto, come sempre, completamente gratis. E sarà possibile inserirsi in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguito le puntate precedenti.

Per conseguire il diploma di Oniricon, comunque, bisognerà aver partecipato ad almeno 6 lezioni-spettacolo.

Nel calendario qui sotto, cliccare sui quadratini per visionare i resoconti delle puntate già tenute. O gli annunci, laddove non abbiamo avuto ancora il tempo di scrivere i resoconti.

Il titolo della puntata n. 10 è l'anagramma del nome Eleonora Carmelina Bellofiore.

Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Marco Palasciano in Facebook.


1. Elea e l’elevazione dell’umana ragione
Palazzo della Gran Guardia, domenica 1° ottobre ore 18.30

2. Onofri nel paese degli onocefali
Palazzo Fazio, domenica 8 ottobre ore 18.30

3. Dall’antica Rachele al moderno racconto fiabesco
Palazzo della Gran Guardia, domenica 15 ottobre ore 18.30

4. Le armi di Armageddon
Palazzo Fazio, domenica 22 ottobre ore 18.30

5. L’elisir di Eliogabalo
Palazzo della Gran Guardia, domenica 29 ottobre ore 18.30

6. Nabucco e i nabi onde restò di stucco
Palazzo Fazio, domenica 5 novembre ore 18.30

7. Come Elle vinse l’invincibile Elli
Palazzo della Gran Guardia, domenica 12 novembre ore 18.30

8. Da Ofione alle oficleidi del Giudizio
Palazzo Fazio, domenica 19 novembre ore 18.30

9. Le amazoniche sirene nell’orecchio di Orellana
Palazzo della Gran Guardia, domenica 26 novembre ore 18.30

10. Al nome bello fra reale e onirico
Palazzo Fazio, giovedì 30 novembre ore 20.00

18 settembre 2017

Sogno, poesia e altra ingegneria

Dal 2011, centinaia di luoghi in tutto il mondo vengono uniti ogni primo sabato d'autunno da una grande festa, un reading collettivo dedicato alla poesia e al cambiamento: One Hundred Thousand Poets for Change. Per il 2017, l'Accademia Palasciania – già organizzatrice delle prime sei edizioni in Terra di Lavoro – in collaborazione con la Libreria Spartaco presenta l'evento Sogno, poesia e altra ingegneria (nel senso di quell'ingenioso hidalgo), che si terrà il 30 settembre alle ore 18.00 nella sede della libreria, in Santa Maria Capua Vetere, via Alberto Martucci 18; ingresso libero.

A introduzione dell'incontro, Marco Palasciano inaugurerà il XX “anno accademico di nulla accademia” dell'Accademia Palasciania presentando il programma del festival-laboratorio palascianiano n. 10 di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia Oniricon. Appunti per un'enciclopedia delle meraviglie, che si terrà a Capua in dieci puntate a partire da domenica 1° ottobre: per info vedi qui.

La prima parte di Sogno, poesia e altra ingegneria vedrà intanto gli interventi di Daniele Ventre, Michele Ruotolo, Nadia Marino, Roberto Cocchis, Salvatore D'Angelo, Sossio Bencivenga (vedi qui le loro schede biografiche). Nella seconda parte, ciascuna delle persone presenti fra il pubblico potrà recarsi al leggio e leggere, o far leggere, uno o piú testi poetici, suoi o altrui. L'ordine di lettura verrà stabilito nell'intervallo fra la prima e la seconda parte.

23 giugno 2017

Palascianisti a declamar Leopardi

Il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore,
sito ovviamente in piazza San Domenico.
Novelle meraviglie si preparano. Alle ore 17.00 di giovedì 29 giugno 2017, a Napoli, nella Sala del Capitolo del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, si celebrerà il 219° genetliaco di Giacomo Leopardi, a cura del comitato letterario «Giacomo Leopardi e Napoli, legame indissolubile» presieduto da Agostino Ingenito, col patrocinio del Comune di Napoli e in collaborazione con Media Leader.

L'evento, intitolato Leopardi e il viaggio, vedrà, fra l'altro, come già nelle cinque edizioni precedenti, l'attiva partecipazione dell'Accademia Palasciania, stavolta nelle persone di tre performer che declameranno il leopardianissimo Dialogo della Natura e di un islandese, dalle Operette morali: il nostro presidente Marco Palasciano (l'islandese), Alessia Ventriglia (la Natura), Gaetano Riccio (prologo ed epilogo).

Vi saranno inoltre tre interventi: Carlo Di Lieto, Leopardi e Napoli; Roberto Russo, Il poeta e Ranieri tra i misteri di Villa Zelo; Massimiliano Timpano, sul suo libro La vita, se altro si dice. E vi sarà, infine, una menzione d'onore alla memoria di Gianni Infusino.

Saluti istituzionali: Gaetano Daniele, Assessore alla Cultura. Coordina Rita Occidente Lupo.

Tutto il mondo è invitato. Ingresso libero! :)

La Sala del Capitolo.

Nostri post su edizioni precedenti del ricorrente incontro leopardiano (nel 2011 e 2013 mancante, nel 2016 ridotto a evento online):
2009. Napoli tra Leopardi e Palasciano 
2010. Un gioco per la festa di Leopardi
2012. Evento: «Omaggio a Giacomo Leopardi»
2014. «La ginestra» a Villa delle Ginestre
2015. Gemellaggio Leopardi-Palasciano

13 giugno 2017

Buon viaggio a te verso l'iperuranio

L’Accademia Palasciania rende omaggio a un’anima gentilissima che piú di tante altre amò la filosofia: Antonio Di Franco, scomparso dalla scena terrestre domenica 11 giugno 2017 all’età di settant’anni. È stato, per inciso, fra i piú assidui frequentatori dei festival-laboratori palascianiani 2010-2012, durante le cui lezioni e giochi seppe suscitare la piú alta simpatia in quanti di noi lo conobbero. Non saranno dimenticate né la sua persona, né i frutti del suo ingegno, di futura pubblicazione.

2 giugno 2017

5 giugno: racconti misteriosi

L'Accademia Palasciania
in collaborazione con Capuanova
presenta

Dal professor Coppelius
al professor Cocchis
Quattro passi tremanti nei meandri
della letteratura del mistero

Palazzo Fazio (Capua, via Seminario 10)
lunedì 5 giugno 2017 ore 18.17
Ingresso libero

L'orario qui indicato d'inizio e fine evento (18.17-20.17) allude al bicentenario della pubblicazione dei Notturni (1817) di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, racconti in uno dei quali, L'uomo della sabbia, fa la sua comparsa il diabolico professor Coppelius (destinato fra l'altro a rivivere come ricorrente personaggio chiave dei laboratori filosofici e teatrali dell'Accademia Palasciania). Duecent'anni dopo, fa la sua comparsa Il giardino sommerso, opera prima del professor Cocchis. A unire i due libri di racconti è il filo di un filone letterario: quello della letteratura del mistero, il cui spettro (non nel senso di fantasma) spazia dal poliziesco all'horror passando per il thriller e il soprannaturale. La serata, che vedrà a fianco di Roberto Cocchis come relatore e animatore Marco Palasciano, sarà arricchita da performance e giochi in tema.

17 maggio 2017

Wanda Marasco incontra l'Accademia

A cura dell'Accademia Palasciania
in collaborazione con la Libreria Spartaco

Marco Palasciano presenta
Wanda Marasco 
e il suo romanzo
La compagnia delle anime finte
finalista al Premio Strega 2017

Libreria Spartaco (S. Maria Capua Vetere, via A. Martucci 18)
giovedì 1° giugno 2017 ore 18.00
Ingresso libero

L'Accademia Palasciania è onorata di dedicare un proprio evento a Wanda Marasco, gentilissima scrittrice (già nel 2015 finalista al Premio Strega, con un altro romanzo, Il genio dell'abbandono) che, per inciso, abita a Napoli nella casa che fu di Ferdinando Palasciano. Non mancate questo 1° giugno alla Libreria Spartaco, e potrete conoscere dal vivo un'autrice della quale si sono già bellamente messi in mostra, nelle prove narrative precedenti, lo stile inconfondibile e la straordinaria forza espressiva.

13 maggio 2017

2 giugno: a Capua una catena umana

Venerdì 2 giugno 2017, alle ore 10.30, davanti al Museo Campano (Capua, via Roma 68) si terrà una manifestazione dedicata alla drammatica situazione del Museo Campano, ente di rinomanza internazionale e tuttavia a rischio di chiusura.

Si terrà una catena umana; perché abbia successo è necessario che vi sia una massiccia partecipazione; vi preghiamo dunque di diffondere l'invito e, se potete, di presenziare in prima persona, trascinando con voi molte persone.

L'evento è a cura della rete di associazioni aderenti al progetto Il futuro del Museo Campano. In ordine alfabetico:

Accademia Palasciania
Agenda 21 per Carditello
AISLO
Aliante 
ANA
Appunti Fotografici
Atletica Capua
AUSER Caserta
Beni Comuni
Block Notes
Capua Bene Comune
Capua Nostra
Capuanova
Capuaonline
CGIL Capua
CISL Capua
Commercianti di Capua
Coordinamento PSI Capua
Emergenza Cultura Articolo 9
Extra Moenia Capua
Federalberghi
Giovani Democratici
Guide Turistiche Abilitate Regione Campania
Il Gladiatore
Italia Nostra
Le Piazze del Sapere
Lions Capua
Liternum Comprensorio Archeologico Giugliano
Mò Basta
Movimento 5 Stelle
Pro Loco Capua
Pulcinellamente
Sinistra Italiana
Slow Food Terre di Capua
TCI Volontari per Capua
Teano in Movimento
UIL Capua
Urbe Capua

21 aprile 2017

Un progetto per il Museo Campano

Sabato 22 aprile 2017, alle ore 10.00, nella chiesa di San Salvatore a Corte (Capua, via Principi Longobardi 19) si terrà il pubblico convegno Le radici del futuro, sulla problematica della gestione del Museo Campano, con presentazione di un progetto di protocollo d'intesa atto alla valorizzazione e sostenibilità dell'ente.

Alla presenza del Presidente della Provincia, del Sindaco di Capua e dei rappresentanti del Coordinamento delle associazioni e comitati capuani interverranno M.L. Chirico, M.R. Iacono, G. Pignataro, F. Chianese, A. Pasca; coordina G. Farina.

Ingresso libero.

L'evento è a cura di Aislo e Capuanova, nell'ambito dell'iniziativa Adotta una Madre, in collaborazione con varie altre associazioni fra cui anche l'Accademia Palasciania.

Per ulteriori informazioni vedi la pagina di Facebook Futuro Museo Campano.

23 marzo 2017

L'Accademia si desta dal letargo

L'Accademia Palasciania torna in azione: il primo pubblico evento del 2017 sarà l'incontro letterario dedicato all'opera di Domenico Dara, giovedì 6 aprile alle ore 18.30 presso la Libreria Spartaco di Santa Maria Capua Vetere. Poetico e magnetico il novissimo romanzo di Dara, Appunti di meccanica celeste, ambientato in un paesino calabrese che non ha nulla da invidiare alla Macondo di García Márquez. In compagnia dell'Autore saranno Marco Palasciano e Salvatore D'Angelo.

12 febbraio 2017

L'Accademia diventa maggiorenne

Oggi, 12 febbraio 2017, sono diciotto anni giusti dall'avvio delle attività dell'Accademia Palasciania. Quel giorno del 1999 si tenne un volantinaggio, annunciante una raccolta firme pro salvaguardia di un sito archeologico minacciato da un cantiere (vedi qui TAV a Capua: tutta la storia), e nel contempo il nostro Presidente fu radiointervistato in Rai da Oliviero Beha. Di lì a un mese e dodici giorni fioriva il primo evento, il convegno Le opere archeologiche emerse nel territorio di Capua e il progetto TAV: commenti e controproposte. Seguirono il convegno in tre giornate Miraggi del progresso e città sepolte e poi, negli anni,
— tre laboratori teatrali sperimentali;
— le quattro edizioni del festival musicale Toccata e fuga;
— cinque collaborazioni e mezza, ufficiali o ufficiose che fossero, al genetliaco leopardiano napoletano (vedi qui la «mezza», quella del 2016);
— sei edizioni locali dell’evento mondiale One Hundred Thousand Poets for Change (vedi qui per la sesta, Il paese dal sole-fata);
— le finora otto stagioni di lezioni-spettacolo sulla filosofia palascianiana, che assommate all'ibrida ultima edizione di Toccata e fuga fanno nove festival-laboratori palascianiani di scienza, filosofia, poesia, arti varie, gioco e umana armonia (vedi qui per il nono, Maieuticon);
— le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Ferdinando Palasciano;
— la coorganizzazione di Gli spazi della cultura e della fantasia (vedi qui);
— tante lecturæ Dantis;
— vari eventi letterari (tra cui la prima presentazione di Moresco in Campania); e altro ancora.